L’allenatore rossoblù Pisacane ha incontrato i media al CRAI Sport Center per presentare in conferenza stampa la gara della “New Balance Arena” di Bergamo.

LE INSIDIE DELLA GARA - “Oltre a Trepy, Felici e Idrissi non avremo Nzola, che continua a lavorare per trovare al più presto la condizione atletica migliore. La squadra in settimana si è allenata molto bene, con grandissimo impegno e intensità. Due giorni fa abbiamo recuperato anche Mina, che ha iniziato ad allenarsi con il gruppo. Avremo un’ulteriore freccia nell’arco, in una partita dalle tante insidie. Mi aspetto una gara che vedrà sfidarsi due compagini attrezzate per obiettivi diversi: l’Atalanta ha un organico forte, ma noi dal canto nostro andremo a Bergamo per fare la nostra partita, senza presunzione ma neppure senza complessi di inferiorità. Siamo consapevoli, nelle nostre reali possibilità, di ciò che possiamo fare anche contro una squadra come l’Atalanta”.

LE SCELTE IN DIFESA - “Mina dall’inizio? È una possibilità. Yerry è un ragazzo che si sa gestire. Ha iniziato la stagione solo dal 7 agosto, è un calciatore che è stato impegnato nei Mondiali. Stava riprendendo la sua condizione, nel momento migliore ha avuto un affaticamento. Lo abbiamo voluto preservare, senza rischiarlo. Ma non ha mai smesso di allenarsi, in personalizzato o parzialmente in gruppo. La linea di difesa? Andranno fatte delle valutazioni, in settimana ad esempio Rodriguez ha sofferto di mal di gola, viene da tre gare consecutive. Deiola nelle settimane precedenti era stato costretto a lasciare il campo per gestire i carichi. Kofler sta benissimo. In questo momento in difesa ho tanta scelta. Il reparto, ad eccezione della gara contro l’Hellas, sta facendo delle buone prestazioni. Domani mattina deciderò chi schierare”.

DA GAETANO A WINKS - “Lo scorso anno abbiamo creduto in Gaetano in quello che per lui era un nuovo ruolo, il play. Gianluca si è subito calato nella nuova posizione con entusiasmo, aveva il piede e l’intelligenza tattica per ricoprire quel ruolo: è soprattutto merito suo essere riuscito ad attirare le attenzioni di una squadra che fa le Coppe. Mi dispiace che domani non sia della gara, non poterlo salutare: è un bravissimo ragazzo, un professionista serio, in campo ha sempre lasciato tutto. A centrocampo quest’anno abbiamo preso un calciatore che ha sempre fatto il play, non ha bisogno di tempo per mettere dentro alcune nostre richieste specifiche, Winks conosce bene quella posizione. Il nostro centrocampo rispetto alla scorsa stagione ha caratteristiche diverse, che si avvicinano di più alle idee mie e dello staff. Va da sé che poi c’è comunque bisogno di fare entrambe le fasi. Quanto perde l’Atalanta senza Gaetano? È una domanda da fare a Sarri, ma sino a questo momento Gaetano è stato il calciatore meno sostituito della rosa”.

PRIMA CONVOCAZIONE PER SUGAWARA - “Sugawara è a disposizione, sarà della gara. È un ragazzo che avevamo visto e abbiamo voluto fortemente, appena ha saputo del nostro interesse ha detto subito sì, voleva fare questa esperienza, alla luce anche dell’impronta lasciata in Italia dai suoi connazionali. Siamo convinti possa darci un grande contributo. Ha qualità, un bel piede, non a caso è bravo anche nel calciare le punizioni, in carriera ha fatto qualche gol di pregevole fattura. Sa difendere, ha una buona frequenza di passo, sa giocare anche dentro il campo. Ha determinate caratteristiche che si vanno anche a compensare con quelle di Zé Pedro”.

ROSSOBLÙ IN AZZURRO - “La pre-convocazione di Alessandro Romano e Daniel Maldini in Azzurro? È qualcosa che ci rende orgogliosi. Sarebbe bello dare continuità a quanto successo lo scorso anno con Marco Palestra. Per il Cagliari avere dei calciatori nel giro della Nazionale è un aspetto che valorizza il lavoro di tutti. Sono due ragazzi che hanno potenziale, qualità, sono felice per loro e mi auguro che la pre-convocazione possa maturare in vera e propria convocazione. Maldini sa di dover esser più freddo in zona gol, ho parlato con lui dopo la gara. Parlo tanto con i ragazzi, ma credo che lui così come Fazzini siano dei calciatori che abbiano ancora più bisogno del dialogo. Gli ho detto che non si deve cullare sul gol realizzato, deve essere arrabbiato. Ci sono tante cose che avrebbe potuto fare meglio. Pensare alle cose da migliorare, pur in una gara in cui sei stato determinante, ti permette di metterti in uno stato d’animo positivo. È un discorso generale, vale anche per me: sicuramente non mi posso cullare su una vittoria, dobbiamo affrontare le prossime gare come se avessimo perso due scontri diretti su due. Questo ci permette di avere il giusto furore agonistico e di metterlo in pratica”.

IL RITORNO DI KEVIN CARLOS - “Kevin Carlos ha passato il momento più brutto che una persona possa vivere, la perdita di una mamma. In questi giorni in allenamento ha trovato la forza di isolarsi, mi ha colpito. Quando è arrivato gli ho chiesto di decidere lui quando e come ricominciare ad allenarsi, mi ha detto invece di aver bisogno di spingere subito forte. È difficile, ma vuole cercare di mettersi alle spalle questo momento. Il calcio, da questo punto di vista, può essere un alleato. Rispetto a quando è arrivato si sta inserendo in modo migliore nel gruppo e negli automatismi della squadra. Ha fatto tre allenamenti davvero importanti, sono contento per lui. Può partire dall’inizio o subentrare, ma in questo momento so di avere a disposizione un ragazzo che ha voglia di spaccare il mondo. Mi auguro per lui che già nel breve periodo possa togliersi delle soddisfazioni”.

FURORE AGONISTICO E INTENSITÀ - “Dopo 70-80 minuti con una pressione altissima e ultra-offensiva come abbiamo fatto contro il Lecce, anche considerato il caldo, ci può stare un calo, è quasi fisiologico. C’è poi anche una componente psicologica: abbiamo costruito tante occasioni nitide, ma non siamo riusciti a segnare, a chiudere la gara. A quel punto, inconsciamente, può subentrare il timore di subire il gol del pari. Il furore agonistico? Noi vogliamo essere sempre quelli visti nel precampionato, contro l’Arezzo, a Parma, contro il Lecce. Poi anche noi come staff dobbiamo essere bravi a cercare di dare più continuità in tante cose. Contro l’Hellas mi sono assunto subito le mie responsabilità: avevo cambiato 8/11 ma soprattutto tanti ragazzi giocavano insieme per la prima volta. Domani giocheremo in trasferta, in un campo ostico, contro una squadra dall’alto potenziale. Dovremo essere bravi ad alternare furore agonistico, pressione offensiva e superiorità numerica dietro, potremo fare una grande partita”.

FORZA MATTIA - “Senza Felici perdiamo freschezza, l’essere spavaldi in alcune circostanze della gara. Mattia ha determinate caratteristiche, in rosa forse solo un altro elemento le ha, qualità che ti possono permettere di ribaltare il piano gara, sfruttando le transizioni e l’uno contro uno, come è successo anche contro il Lecce: non è un caso, quando Mattia è entrato sono state create tre occasioni nitide. Perdiamo tutto questo, Mattia perde la possibilità di mettersi alle spalle un momento brutto. È un colpo duro per lui e per tutti noi. Ma noi lo aspetteremo e ne siamo convinti: Mattia tornerà, tornerà ancora più forte”.

Sezione: L'avversario / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 18:45
Autore: Daniele Luongo
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