Il Cagliari di Fabio Pisacane si presenta alla New Balance Arena con una carta d'identità precisa: sei punti in tre giornate, un solo gol subito, due vittorie per 1-0 e una parola che il tecnico ripete come un mantra, furore. Alla seconda stagione sulla panchina rossoblù dopo la salvezza dell'anno scorso, l'ex difensore ha ringiovanito la rosa e ha cambiato il modo di stare in campo, dichiarando apertamente di non essere lì per difendere il passato ma per costruire, con umiltà, un futuro migliore.

LA FILOSOFIA - Le settimane che hanno preceduto la sfida di Bergamo sono state un piccolo romanzo. L'eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell'Hellas Verona, in casa, aveva ferito Pisacane, che alla vigilia del Lecce aveva rifiutato bocciature individuali ma preteso una scossa. La risposta è arrivata: rossoblù aggressivi, corti, disponibili al sacrificio, e tre punti che valgono doppio in uno scontro che lo stesso allenatore aveva definito una finale. Nel dopogara il tecnico ha parlato di una settimana molto impegnativa e di una squadra che ha dato tutto e anche qualcosa in più: è questo lo spirito con cui il Cagliari salirà in Lombardia.

LA DIFESA - Il vero punto di forza sardo è il reparto arretrato: Caprile tra i pali, l'uomo che ad aprile murò Krstović, Raspadori e Scamacca, e davanti a lui la linea con Zé Pedro, il capitano Deiola adattato al centro, Rodriguez e Obert. Un solo gol incassato in campionato racconta di una squadra che abbassa il ritmo e lascia poco: non a caso, nell'ultima uscita, i rossoblù hanno mostrato una cattiveria sotto porta ancora da correggere, ma una solidità che Pisacane considera il punto di partenza.

L'INFERMERIA - Le assenze pesano. Mattia Felici è uscito per infortunio contro il Lecce e non sarà della partita; Riyad Idrissi e Yael Trepy restano indisponibili; M'Bala Nzola ha appena iniziato la preparazione; Yukinari Sugawara attende ancora il permesso di soggiorno per poter essere impiegato. La buona notizia riguarda Yerry Mina: il colombiano, fermo per un problema al polpaccio e senza presenze stagionali, ha ripreso a lavorare parzialmente con il gruppo e potrebbe strappare la convocazione. Dall'altra parte, l'Atalanta di Sarri dovrà fare a meno dell'ex Gaetano, mentre Sarri cerca Kessie come possibile sostituto. Le probabili formazioni della sfida di sabato disegnano un Cagliari in campo con il 4-3-2-1.

Pochi gol, pochi tiri concessi e tanta anima: è il Cagliari che sabato proverà a ripetere a Bergamo il colpo riuscito ad aprile in Sardegna.

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Sezione: L'avversario / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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