L'ultimo Cagliari-Atalanta è una partita che a Bergamo ricordano con fastidio: il 3-2 del 27 aprile 2026 alla Unipol Domus, con i sardi avanti dopo appena diciassette secondi, ha rappresentato una delle giornate più amare della stagione di Raffaele Palladino e ha spinto i rossoblù verso una salvezza che pareva ancora in bilico. Sabato la Dea di Sarri ritrova quell'avversario con un allenatore diverso, una rosa diversa e un conto in sospeso identico.

IL FILM DELLA PARTITA - Tutto nacque da un corner battuto dopo una manciata di secondi: la conclusione al volo di Deiola fu respinta da Carnesecchi, ma sulla ribattuta, deviata da Djimsiti, si avventò Paul Mendy, diciannovenne che pochi conoscevano fuori dalla Sardegna. All'8' lo stesso Mendy raddoppiò, e per l'Atalanta di Palladino la trasferta si trasformò in una rincorsa. A rimettere in piedi la partita fu Gianluca Scamacca: al 40' accorciò le distanze, al 45' firmò il pareggio anticipando il diretto marcatore sul rasoterra di Scalvini innescato da Bellanova. Due gol in cinque minuti che parevano aver capovolto l'inerzia. Invece, a ripresa appena iniziata, il Cagliari colpì ancora: Folorunsho sfondò per vie centrali, Kolašinac deviò, e Gennaro Borrelli, entrato al posto dell'infortunato Mendy, appoggiò in rete il definitivo 3-2 al 47'.

IL FINALE E I NUMERI - Da lì in avanti fu un assalto nerazzurro sterile: 73% di possesso palla, 12 conclusioni contro 7, sei tiri nello specchio, ma davanti un Caprile in serata di grazia, capace di respingere Krstović, Raspadori e il colpo di testa di Scamacca nel recupero. Dall'altra parte, Belotti si mangiò a tu per tu con Carnesecchi il gol del possibile 4-2. Il risultato lasciò l'Atalanta a sette punti dal sesto posto e regalò al Cagliari un margine di otto lunghezze sulla zona retrocessione.

IL PRECEDENTE DI BERGAMO - Se il ritorno sorrise ai sardi, l'andata alla New Balance Arena aveva raccontato una storia diversa: il 13 dicembre 2025 l'Atalanta si impose 2-1, ancora con una doppietta di Scamacca, all'11' e all'81'. In mezzo, al 75', il gol del momentaneo pareggio ospite lo aveva segnato un certo Gianluca Gaetano, oggi nerazzurro e sabato squalificato. Il bilancio del centravanti romano contro i rossoblù nella scorsa stagione recita quattro gol in due partite: un dettaglio che pesa nel ballottaggio con Krstović per la maglia da titolare, un tema che Krstović sta provando a ribaltare a suon di prestazioni.

COSA È CAMBIATO - Cinque mesi dopo, delle due formazioni scese in campo alla Unipol Domus resta poco. In panchina non c'è più Palladino ma Sarri, che ha cambiato pelle alla squadra passando dalla difesa a tre al 4-3-3; De Roon ha lasciato Bergamo, Gaetano ha fatto il percorso inverso. Nel Cagliari, Mendy resta l'arma più imprevedibile, mentre Daniel Maldini, di proprietà dell'Atalanta e in prestito in Sardegna, si è appena preso la scena con il gol decisivo contro il Lecce. Chi non è cambiato è l'uomo che quella sera fece tremare due volte Caprile: Scamacca ha un conto aperto e conosce la strada verso la porta rossoblù. Sabato la partita si ripete con un Sarri costretto a valutare la soluzione migliore per sostituire Gaetano a centrocampo.

Ad aprile bastarono diciassette secondi per capovolgere una serata. Sabato l'Atalanta vorrà che i primi diciassette secondi siano soltanto l'inizio di una storia diversa.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: I numeri / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 15:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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