Lo striscione comparso sugli spalti durante Atalanta-Cagliari, chiuso sull'1-2 per i sardi, è diventato il tema centrale del dibattito televisivo. Negli studi di DAZN, al termine della gara, gli ospiti si sono confrontati a lungo sulla presa di posizione del tifo organizzato nei confronti di Marten de Roon, arrivando in larga maggioranza a una lettura che assolve l'olandese.
IL CONTRASTO CON L'OMAGGIO DI DUE MESI FA - Il primo elemento sottolineato in trasmissione è la distanza temporale, minima, tra due manifestazioni opposte: dentro quello stesso impianto il centrocampista era stato celebrato dai suoi tifosi poche settimane prima. Da qui l'osservazione più tagliente della serata, quella secondo cui il sentimento popolare cambia direzione con una rapidità sorprendente, e quel riconoscimento sembra già essere uscito dalla memoria collettiva.
UN NUMERO CHE PESA - Il dato ricordato in studio riguarda le 436 apparizioni con la maglia nerazzurra: non una parentesi, ma un'intera carriera spesa in un solo posto, con il sorpasso su Bellini a certificare il primato di presenze nella storia del club. Proprio per questo, secondo gli analisti, la separazione fa male: c'è la percezione di un giocatore che in quella piazza ha lasciato ogni energia disponibile.
PERCHÉ È FINITA - La spiegazione avanzata è di natura tecnica prima ancora che emotiva. Con l'arrivo di Maurizio Sarri e l'innesto di Gianluca Gaetano nel ruolo, lo spazio si sarebbe drasticamente ridotto fino a scomparire. L'olandese, che ha sempre dichiarato di sentirsi ancora nel pieno delle proprie possibilità, avrebbe semplicemente preso atto di non rientrare più nel disegno tecnico. Non un dispetto, dunque, ma la conseguenza di un progetto che aveva cambiato pelle.
LA CRITICA ALLA GESTIONE - Su un punto, però, il giudizio è meno indulgente: la conclusione di una storia così lunga avrebbe meritato una comunicazione più curata da entrambe le parti. La sensazione emersa è che manchi stata la capacità di accompagnare l'epilogo, lasciando che il vuoto informativo venisse riempito dal risentimento.
UN COPIONE GIÀ VISTO - Il ragionamento si è poi allargato a una dinamica ricorrente nel calcio: quando un simbolo comincia a perdere continuità per motivi anagrafici e di brillantezza, il passaggio successivo è quasi sempre traumatico. È stato citato il caso di Danilo, costretto lo scorso anno a un rientro alla Juventus dopo una separazione tutt'altro che serena. La spiegazione offerta è che in questo ambiente i cambiamenti corrono più veloci della capacità di elaborarli, e che la razionalità cede quasi sempre il passo al trasporto emotivo.
LA BANDIERA È LA MAGLIA - Il passaggio più elegante della discussione ha recuperato una massima attribuita a Dino Viola, storico presidente giallorosso, che alla domanda sulla cessione di un simbolo come Bartolomei rispose distinguendo tra l'uomo e il simbolo: la bandiera non è il calciatore, è la casacca che assorbe il sudore di chi la indossa. Il professionista si limita a non disonorarla. E il centrocampista olandese, secondo quanto affermato in studio, non lo ha mai fatto.
DUE DIRITTI LEGITTIMI - La conclusione è netta: se il club ha la facoltà di cedere, il tesserato ha quella di scegliere una nuova destinazione, tanto più andando a lavorare con un tecnico che ne conosce ogni caratteristica. In un contesto professionistico, viene ribadito, non c'è nulla di scandaloso in tutto questo. Anche alla luce di quanto accaduto sugli spalti nelle ultime settimane.
Una difesa quasi unanime, dunque, per un addio che in televisione viene letto come inevitabile. La curva, però, ha già scelto un'altra chiave di lettura.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Altre news
Altre notizie
- 22:42 Italia, segnali di crescita: la Turchia va ko 3-1
- 22:36 DirettaRivivi NATIONS LEAGUE / ITALIA-TURCHIA Frana Gomme Madone, 3-1
- 22:30 Addio a Ennio Vitanza, storica voce della Rai: aveva 92 anni
- 22:28 Nations League / Italia-Turchia 3-1, il tabellino
- 21:42 Golden Boy 2026, nessun italiano tra i 25 finalisti
- 21:34 Italia avanti all’intervallo: Scamacca firma il vantaggio contro la Turchia
- 21:33 UfficialeFolgore Caratese, Federico Guidi è il nuovo allenatore
- 21:15 Ultim'oraEsplosione in via Longo a Bergamo: otto feriti, due gravi
- 21:00 Scamacca sblocca Italia-Turchia: azzurri avanti al Dall'Ara
- 20:30 Italia-Turchia vale Euro 2028: con una vittoria Azzurri teste di serie
- 20:15 Calciomercato DeaDodici prestiti, due stelle: il punto sui nerazzurri d'Italia alla sosta
- 20:06 Stinco, brezel e boccali: il Bite di Boltiere torna in festa domenica 11 ottobre dalle 11
- 20:00 Domani Pašalić ed Elmas chiudono la sosta: Spalato e Lucerna
- 19:45 Primavera 1 ferma per la sosta, l'Atalanta ripartirà dal Milan. Il punto dopo la 5ª giornata
- 19:38 Esclusiva TASesso & Samba party, Dalla Padella alla Brace Treviolo inaugura venerdì l'inverno tra calici e console
- 19:37 Mancini investe Vergara del futuro azzurro: "Ha le qualità per farlo"
- 19:36 UfficialeNations League / Italia-Turchia, le formazioni ufficiali: Scamacca dal 1'
- 19:30 Amsterdam a venti euro
- 19:00 Calciomercato DeaIl mercato in cinque punti
- 18:44 Inácio Piá sul siglio Samuele a TMW: «Una sorta di Rodrygo»
- 18:15 Lo strappo di CR7 alla Nazionale costa follower al Portogallo: il caso
- 18:00 ZingoniaL'attacco da sbloccare: Rowe, Scamacca e Krstović verso il Venezia
- 18:00 Qualif. Europei U21 / Italia-Polonia, le formazioni ufficiali
- 17:45 La Nations League si ferma fino a novembre: cosa resta da decidere
- 17:29 Serie B ferma per la sosta, il Palermo guida da solo. Il punto dopo la 5ª giornata
- 17:15 Gasperini: "I Percassi erano presenti, i Friedkin no, ma la fiducia..."
- 17:00 Hojlund e la manata a Jorge Jesus: "Niente a che vedere con CR7"
- 16:45 De Laurentiis irrompe nella sede del Napoli: faccia a faccia con Allegri
- 16:30 Serie A ferma per la sosta, l'Atalanta ripartirà dal Venezia. Il punto dopo la 5ª giornata
- 16:17 Calciomercato DeaChiesa ai margini del Liverpool: Inter, Lazio e Atalanta ci pensano
- 16:00 Il caso Camarda: da bomber futuro della Nazionale a riserva
- 16:00 Esclusiva TACarnesecchi, rivoluzione in testa: in azzurro spuntano le treccine
- 15:47 Alle 18:15 Italia Under 21-Polonia: a Pescara si decide l'Europeo
- 15:45 Lang dal ritiro olandese: "L'Ajax mi voleva in estate, ma..."
- 15:30 Esclusiva TAVinci la maglia di Rowe, ultimi giorni: il vincitore è sempre più vicino
- 15:15 PodcastInacio verso l'esordio azzurro, il Genoa cerca un ds: il punto di Gianluca Di Marzio
- 15:00 Inacio, papà Pià: "Ha un talento diverso e un potenziale superiore"
- 15:00 Mancini e l'Arabia Saudita: "Vialli mi avrebbe detto di non andare"
- 14:45 Gasperini e la Roma conquistata: "Sono veramente gratificato"
- 14:30 Probabili formazioniNations League / Italia-Turchia, le probabili formazioni
- 14:00 Atalanta regina dei giovani in Serie C: Levak guida la classifica U21
- 13:30 Il murale per Baresi sarà rifatto: l'autore annuncia il ritorno dell'opera a Casa Milan
- 13:00 Olivera ko, emergenza terzini per Allegri: il Napoli perde un'altra pedina
- 12:30 Stasera Italia-Turchia: dove vederla e le ultime dal Dall'Ara
- 11:30 Vivaio: ecco i risultati del weekend
- 10:45 Calciomercato DeaJuventus a trazione italiana, Carnevali disegna la nuova rotta e bussa a Giuntoli
- 10:45 Il figlio di Inácio Piá e il nodo FIFA: l'Italia deve schierarlo
- 10:30 Atalanta-Venezia, i precedenti: lo 0-0 di Bergamo e il 2-0 del Penzo
- 10:00 Stasera Francia-Belgio: De Ketelaere sfida la capolista a Saint-Denis
- 09:45 ZingoniaZingonia, domani la ripresa: il calendario dei rientri
