Nicolò Zaniolo è di nuovo in gruppo e l'Udinese può tirare un sospiro di sollievo alla vigilia della sfida con il Cagliari. Il fantasista Nicolò Zaniolo ha ripreso a lavorare con i compagni e sabato, alle 15, sarà tra i disponibili: una notizia che restituisce il sorriso a Kosta Runjaic e a tutto l'ambiente friulano.

IL RIENTRO DI ZANIOLO - Lo stop risaliva all'esordio in campionato, l'1-1 casalingo con il Como: al termine di quella gara era emersa una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra, che lo ha costretto ai box nelle settimane successive. Ora il peggio è alle spalle, anche se la condizione non è ancora piena. I novanta minuti restano fuori portata, ma la sua qualità tra le linee può pesare anche a gettone, nello spezzone che il tecnico deciderà di concedergli.

UNA PARTITA GREEN - Quella di sabato non sarà una gara come le altre. Al Bluenergy Stadium andrà in scena il primo incontro di Serie A interamente dedicato alla sostenibilità, costruito secondo le linee guida dell'Uefa. Il programma prevede un corteo di 400 ciclisti in partenza da piazza Primo Maggio, diretti all'impianto dove troveranno parcheggi sorvegliati per le due ruote. Per chi non pedala, il club suggerisce l'autobus: la linea 9 viaggerà con corse potenziate.

DIFESA UDINESE SOTTO ESAME - Sul campo, però, l'urgenza è un'altra: ritrovare la vittoria. Le ultime due uscite hanno lasciato il segno, con il ko interno contro la Lazio e quello di San Siro contro l'Inter, due partite nelle quali i bianconeri hanno incassato sette reti. Il conto complessivo sale così a dieci gol subiti in quattro giornate – come riferisce La Gazzetta dello Sport – un ritmo lontano dal tetto di 38 reti stagionali che Runjaic si era fissato come soglia. Pesano i black-out di concentrazione del reparto, qualche appoggio sbagliato di troppo da parte di Enzo Ebosse e due assenze importanti: Oumar Solet e Matteo Palma rientreranno soltanto a metà ottobre, dopo la pausa per le nazionali.

IL PARADOSSO DI DAVIS - Se dietro si soffre, davanti i numeri raccontano una squadra capace di colpire con continuità: otto reti, bottino più che dignitoso. Con una curiosità, però. Nessuna porta la firma di Keinan Davis, il centravanti che in questo avvio si è reinventato uomo-assist, più rifinitore che finalizzatore.

GOL DIVISI TRA MOLTI - A spartirsi le marcature è stato un gruppo ampio. In testa, con due centri a testa, ci sono Jurgen Ekkelenkamp, già autore di cinque gol nella scorsa annata, e l'esterno difensivo Hassane Kamara. Hanno poi lasciato il segno l'attaccante Gueye, il difensore James Abankwah e i due centrocampisti Jesper Karlström e Jakub Piotrowski. Una distribuzione che dice molto di una manovra offensiva che coinvolge tanti uomini e più reparti, ma che alla lunga ha bisogno dei suoi terminali principali.

LA CHIAVE CONTRO IL CAGLIARI - È questo il salto di qualità che Runjaic chiede ai suoi: accanto ai gol diffusi servono quelli dei giocatori di maggior talento. Davis deve tornare a guardare la porta, Zaniolo deve rimettere in circolo la sua fantasia, anche per uno spicchio di gara.

Contro i sardi non basterà chiudere le falle: servirà la scintilla del numero 10.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Le Altre di A / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture