Raffaele Palladino e Maurizio Sarri hanno affrontato l’Atalanta in condizioni profondamente differenti. Il primo è arrivato a stagione iniziata, ereditando una squadra in difficoltà e chiamata a risalire rapidamente la classifica. Il secondo ha avuto invece l’opportunità di programmare il proprio lavoro fin dall’estate. La differenza non è secondaria. Cambiare un sistema di gioco nel pieno della stagione significa lavorare contemporaneamente sui risultati e sull'apprendimento. Partire dal ritiro permette invece di costruire gradualmente preparazione, principi e gerarchie.

LA RIMONTA DI PALLADINO - L’esperienza di Palladino a Bergamo è stata caratterizzata soprattutto dalla rimonta. L’Atalanta ha cambiato passo durante il campionato, recuperando diverse posizioni e arrivando fino al settimo posto. Una crescita che ha lasciato comunque il rimpianto per i punti persi nella prima parte della stagione. Ora l’allenatore porta quell'esperienza a Bologna, dove dovrà provare a imprimere rapidamente la propria impronta.

IL PROGETTO DI SARRI - Sarri, invece, sta costruendo una squadra secondo principi differenti. Il cambiamento riguarda soprattutto la fase difensiva e la struttura del centrocampo. Il passaggio a una difesa a zona e la possibilità di utilizzare il 4-3-3 richiedono un processo di apprendimento che non può essere completato in poche settimane. La stagione dirà quale sarà il rendimento del nuovo progetto. Per ora, la parola chiave è una sola: lavoro.

Sezione: Altre news / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 09:45
Autore: Daniele Luongo
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