Il Milan di Rúben Amorim incassa la prima sconfitta della stagione e lo fa nel modo più netto: 0-2 interno contro il Benfica, in una serata che ha messo in mostra tutti i limiti fin qui nascosti dai risultati. I segnali erano già arrivati nelle settimane precedenti, ma contro Juventus e Lazio la squadra era riuscita comunque a raccogliere un punto.

IL DATO CHE FOTOGRAFA TUTTO - C'è una statistica che riassume il problema meglio di qualsiasi analisi: in cinque uscite stagionali i rossoneri non sono mai riusciti ad andare a segno prima dell'intervallo. Anche stavolta il copione si è ripetuto, con la squadra costretta a subire per tutta la prima frazione. Un vizio che non è più un caso isolato, ma una tendenza.

SAN SIRO NON È PIÙ UN FORTINO - Il contesto ambientale peggiora il quadro. Da aprile in avanti l'impianto milanese ha visto i padroni di casa uscire sconfitti in quattro occasioni su sei: numeri che raccontano un rendimento interno tutt'altro che rassicurante.

I CAMBI NON SPOSTANO PIÙ - Nelle prime giornate le sostituzioni avevano più volte cambiato il volto della partita. Questa volta no, e il dettaglio preoccupa quanto la sconfitta: preoccupa soprattutto vedere una formazione che modifica interpreti di settimana in settimana senza mai trovare un assetto riconoscibile. La continuità, per ora, resta un miraggio. Eppure l'avvio di stagione dei rossoneri aveva lasciato intravedere tutt'altro.

RAMOS CORRE A VUOTO - Il capitolo più delicato riguarda il centravanti. Gonçalo Ramos continua a non ricevere palloni giocabili e passa gran parte della gara a muoversi senza mai essere servito in modo utile. Un isolamento che comincia a diventare un tema: il portoghese si sacrifica, ma il gioco della squadra non lo raggiunge.

IL BENFICA HA MERITATO - Dall'altra parte c'è una vittoria costruita con autorità. I lusitani si sono presentati con un ampio turnover nella formazione iniziale, eppure hanno preso in mano il comando delle operazioni fin dalle prime battute. Per la cronaca, si tratta del primo successo di sempre contro i rossoneri: all'ottavo incrocio è arrivato lo sblocco.

LE PAROLE DEL TECNICO - Nessun tentativo di edulcorare la situazione nel dopogara: «Sono sempre preoccupato, ci mancano tantissime cose». Un concetto che Amorim aveva peraltro anticipato già alla vigilia, quando aveva sottolineato di non avere in rosa gli interpreti adatti a proporre il calcio che ha in mente.

Finché i punti arrivavano, la polvere restava sotto il tappeto. Adesso è tutto in superficie.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Europa League / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 22:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture