Arrivano nuovi sviluppi nell’inchiesta legata al mondo arbitrale. La Procura di Monza, secondo quanto riportato da Sky Sport, ha chiesto l’archiviazione della parte dell’indagine che coinvolgeva l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, l’ex supervisore VAR Gervasoni e gli ex varisti Nasca e Di Vuolo.

Il procedimento riguardava un capitolo specifico dell’inchiesta, relativo alle cosiddette “bussate” nella sala VAR di Lissone, avvenute durante la stagione 2024/25.

NESSUNA CONDOTTA FRAUDOLENTA - Secondo la Procura, dagli elementi raccolti nel corso delle indagini non sarebbero emerse condotte riconducibili a una natura fraudolenta. Allo stesso modo, non sarebbe stato riscontrato il dolo necessario per ipotizzare un’alterazione dei risultati delle partite.

La richiesta di archiviazione, come riportato da Sky Sport, si basa dunque sulle risultanze degli atti dell’indagine.

“L’OBIETTIVO ERA CORREGGERE GLI ERRORI” - Stando a quanto emerge dagli atti firmati dal procuratore capo Claudio Gittardi, la condotta degli indagati sarebbe stata finalizzata a un obiettivo differente rispetto a quello ipotizzato inizialmente.

In particolare, secondo la ricostruzione della Procura, Rocchi e gli altri soggetti coinvolti avrebbero agito con l'intento di correggere eventuali errori arbitrali attraverso il confronto all'interno della sala VAR. La richiesta di archiviazione rappresenta quindi un nuovo passaggio nell'inchiesta e riguarda nello specifico il filone relativo agli episodi contestati nella sala VAR di Lissone durante la stagione 2024/25.

Sezione: Serie A / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 19:15
Autore: Daniele Luongo
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