Kylian Mbappé aveva già spiegato mercoledì la sua posizione sulle magliette diventate motivo di discussione: «Sono solidale al 100% con Ceuta e con tutte le vittime. Prima di essere un giocatore sono un essere umano, ma non volevo dare priorità alle sofferenze».

Parole che non hanno però convinto una parte della tifoseria del Real Madrid, che ha contestato la scelta del francese, così come quella di Vinícius Júnior e Konaté, di non mostrare il messaggio presente sulle maglie dedicate alla città autonoma spagnola.

L’ATTACCO DEGLI ULTRAS SUR - La reazione più dura è arrivata dagli Ultras Sur, gruppo allontanato dal Bernabéu nel 2013 da Florentino Pérez dopo una serie di episodi violenti. In un comunicato, il gruppo ha chiesto le scuse pubbliche di Mbappé, Vinícius Júnior e Konaté, accusandoli di aver mancato di rispetto agli spagnoli che stanno vivendo le conseguenze della crisi di Ceuta.

Gli Ultras Sur hanno inoltre chiamato in causa direttamente Florentino Pérez, arrivando a chiedere le sue dimissioni qualora le scuse dei giocatori non dovessero arrivare. Il presidente viene ritenuto responsabile, secondo il gruppo, della «perdita dei valori e della dignità» del club.

LA DELUSIONE DA CEUTA - Più misurata, ma altrettanto sentita, è stata la reazione arrivata direttamente da Ceuta. Miguel Ángel Montano, presidente del fan club madridista della città, ha raccontato la delusione vissuta davanti alla televisione. «Eravamo felicissimi vedendo che indossavano la maglia di sostegno alla nostra città. Poi abbiamo visto che tre giocatori la sollevavano e non mostravano il messaggio. Ci siamo detti: questi non sono qui per sostenerci. Sono ipocriti».

Montano ha comunque riconosciuto le ragioni espresse da Mbappé, suggerendo anche una possibile soluzione: «Era il momento di sostenere Ceuta con quella maglia e, la prossima volta, avrebbe potuto indossarne un’altra dedicata ai migranti».

FLORENTINO PÉREZ VA A CEUTA - In mezzo alla polemica c’è il Real Madrid, che aveva sostenuto l’iniziativa fin dall’inizio, lasciando ai propri giocatori la libertà di scegliere se mostrare o meno il messaggio. Per ricucire lo strappo con la città autonoma, sarà ora Florentino Pérez a muoversi in prima persona. Il presidente del Real Madrid visiterà oggi Ceuta per incontrare il presidente della città autonoma, Juan Jesús Vivas.

Con lui ci saranno anche Emilio Butragueño e José Martínez Sánchez, detto “Pirri”, presidente d’onore del club e originario proprio di Ceuta, dove è nato 81 anni fa.

Sezione: Calcio Estero / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 11:15
Autore: Daniele Luongo
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