Il calcio italiano perde uno dei suoi simboli più riconoscibili: Sandro Mazzola si è spento all'età di 83 anni. Figlio di Valentino, capitano del Grande Torino caduto nella tragedia di Superga, seppe costruirsi un'identità propria diventando il volto della Grande Inter di Helenio Herrera e uno dei protagonisti di un'epoca che il pallone non ha più replicato.

UNA VITA IN NERAZZURRO - Nato nel 1942, cresciuto nel vivaio interista, esordì in prima squadra appena diciottenne e non cambiò mai maglia fino all'addio al campo, nel 1977, a 35 anni. Diciassette stagioni, 565 gare complessive e 160 reti, di cui 417 presenze in Serie A: numeri che raccontano longevità e continuità. Rapido, abile nel saltare l'uomo, freddo davanti al portiere, incarnava il prototipo dell'attaccante completo.

I TROFEI DELLA GRANDE INTER - Con i nerazzurri attraversò da protagonista il ciclo più glorioso della storia del club: quattro campionati italiani, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. A metà degli anni Sessanta quella squadra dominò in patria e in Europa, e Mazzola ne fu uno dei riferimenti tecnici più luminosi, con un bottino di gol rimasto un riferimento per generazioni.

L'EUROPEO DEL 1968 - Altrettanto pesante il capitolo in maglia azzurra, indossata per la prima volta nel 1963 e poi per 70 volte complessive, impreziosite da 22 reti. Fu tra i grandi artefici del successo dell'Italia agli Europei del 1968, disputati in casa e conquistati al termine del doppio confronto con la Jugoslavia. Due anni dopo prese parte al Mondiale messicano, chiuso con la finale persa contro il Brasile di Pelé.

LA SECONDA VITA DA DIRIGENTE - Appesi gli scarpini al chiodo, non si allontanò dal pallone. Ricoprì incarichi dirigenziali prima all'Inter, poi al Genoa, quindi nuovamente in nerazzurro, chiudendo il proprio percorso da dirigente al Torino nel 2003.

Con lui scompare un pezzo di calcio che ha segnato un'epoca: il figlio di Valentino, la bandiera dell'Inter, il campione d'Europa con l'Italia.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 00:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture