Il centrocampo è la zona in cui Juventus-Atalanta di domenica alle 18 si giocherà con più uomini e meno spazio. Franck Kessie, indicato dalla stampa come titolare davanti alla difesa dopo la prova contro il Cagliari, guiderà il terzetto di Maurizio Sarri con Éderson e Samardžić ai lati; dall'altra parte, se Luciano Spalletti confermerà il 3-4-2-1 del NEC, ci saranno due mediani centrali e due esterni a tutta fascia, con Douglas Luiz e McKennie tra i candidati, e due trequartisti a inserirsi tra le linee.

IL COMPITO DI KESSIE - Nel 4-3-3 sarrista il vertice basso è il primo costruttore e l'ultimo schermo. Contro il Cagliari l'ivoriano ha dato ritmo al palleggio e ha coperto la zona davanti ai centrali; a Torino dovrà farlo contro un avversario che ha due uomini pronti a saltargli addosso e due trequartisti che si muovono alle sue spalle. – Come sottolinea Quotidiano Nazionale – la conferma di Kessie in regia è la scelta più probabile, con Gianluca Gaetano rientrato dalla squalifica come alternativa dalla panchina. La lettura è chiara: il tecnico privilegia la struttura fisica e la pulizia della prima uscita rispetto alla fantasia.

TRE CONTRO DUE, MA NON SOLO - Sulla carta il terzetto nerazzurro ha un uomo in più contro la coppia bianconera; in realtà il 3-4-2-1 porta i due trequartisti a giocare dentro il campo, e nella zona centrale la Juventus può trovarsi in quattro. È qui che la settimana di Zingonia, con il dieci contro dieci di venerdì sulla fase difensiva, ha lavorato: le mezzali devono accorciare sui trequartisti, gli esterni del tridente devono seguire i quinti bianconeri, e Kessie deve restare il punto fermo davanti a Kossounou e Scalvini. Le due strade di Pašalić, mezzala o vertice basso, restano l'opzione in corsa.

L'AVVERSARIO - Contro il NEC il centrocampo di Spalletti ha giocato una gara di controllo, con i due mediani a proteggere la difesa a tre e gli esterni a giocare molto stretti; l'assist per il primo gol è arrivato dal portiere Grabara, a scavalcare il pressing con un lancio. Il segnale, per la Dea, è che la Juventus non cercherà il palleggio corto ma la profondità, e che il pressing alto va portato con i tempi giusti. McKennie di nuovo titolare è la variabile che sposta la Juventus sulla corsia sinistra.

IL PIANO B - Resta sullo sfondo l'ipotesi del 4-2-3-1 che La Gazzetta dello Sport ha indicato come alternativa di Sarri: in quel caso Kessie giocherebbe in coppia con Éderson e Gaetano avrebbe la trequarti. Il piano B che prende forma è la soluzione a partita in corso, non quella di partenza.

Un uomo in più sulla carta e uno in meno nella realtà: a centrocampo la Dea vince se Kessie tiene la posizione e le mezzali fanno il resto.

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Sezione: Zingonia / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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