L'Atalanta va al riposo sotto di un gol all'Allianz Stadium: 1-0 per la Juventus, deciso dal sinistro di Conceiçao al 28'. Quarantacinque minuti in cui i nerazzurri hanno costruito pochissimo davanti a una squadra che difende con dieci uomini dietro la linea della palla, subendo l'unica disattenzione della propria retroguardia in una serata che si è messa subito in salita.

PARTENZA AGGRESSIVA DEI BIANCONERI - Spalletti manda in campo i suoi con il piede sull'acceleratore. Al 2' Kolo Muani è già pericoloso su verticalizzazione di Celik, ma la respinta di Carnesecchi è comunque accompagnata dalla bandierina del fuorigioco; al 5' la diagonale di Scalvini chiude in corner il cross basso di Nico González, e sugli sviluppi Alajbegović non impatta bene la sfera al volo. Al 14' Celik rientra sul destro e va al cross verso il secondo palo, dove il centravanti bianconero non arriva. Segnali chiari, tutti sulla stessa corsia.

LA DEA NON TROVA VARCHI - La squadra di Sarri ragiona palla al piede ma trova pochissimi spazi per innescare il tridente. Al 10' Bellanova va al traversone per Krstović, controllato da Bremer, e la battuta smorzata di Samardžić finisce tra le braccia di Vicario; al 21' Rowe, servito da De Ketelaere dopo un bello spunto sulla destra, colpisce di testa debolmente. Poi, al 18', il primo giallo della gara raggiunge Kristensen per un fallo tattico su Kolo Muani. Il copione è chiaro: la Juventus si copre, la Dea fatica a trovare la giocata negli ultimi venti metri.

IL GOL CHE SPEZZA L'EQUILIBRIO - E quando il baricentro nerazzurro comincia ad alzarsi, arriva la punizione. Al 28' Alajbegović fa correre Celik, che mette un pallone perfetto sul secondo palo dove Conceiçao arriva totalmente indisturbato e la mette dentro di sinistro a colpo sicuro: nulla da fare per Carnesecchi. Un gol che nasce dallo stesso lato sfruttato per tutto il primo tempo dai bianconeri, con la copertura nerazzurra sorpresa in ritardo sul taglio.

LE PROTESTE E IL FINALE DI FRAZIONE - Al 31' la Dea reclama un rigore per una caduta di Rowe su una leggera trattenuta di Kalulu, ma Zufferli fa cenno di proseguire senza ravvisare gli estremi. La reazione resta affidata a fiammate isolate: al 24' Lucumí chiude in maniera efficace su Krstović lanciato alle spalle di Bremer, al 40' lo stesso centrale colombiano fa buona guardia sul montenegrino innescato da Kessié. Al 43' l'ivoriano finisce sul taccuino per lo sgambetto su Nico González involato verso la porta, mentre al 45' De Ketelaere sterza sul sinistro per servire Rowe, disturbato da Kalulu e impreciso di testa.

Un minuto di recupero e si va al riposo con la sensazione di una partita che chiede una scossa immediata. La panchina offre a Sarri soluzioni pesanti — da Scamacca a Raspadori, da Pašalić a Elmas — e nella ripresa serviranno più ampiezza e maggiore coraggio nelle scelte offensive: contro una difesa a tre che protegge l'area con grande densità, le soluzioni dal limite non bastano.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 18:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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