Ci sono partite che pesano più di altre per ragioni che non hanno nulla a che vedere con la classifica. Franck Kessie affronterà la Juventus con addosso la maglia dell'Atalanta, ma per qualche giorno dell'estate appena archiviata avrebbe potuto trovarsi dall'altra parte del campo: i bianconeri lo avevano praticamente in pugno, prima che la Dea si inserisse.
LA TRIANGOLAZIONE DELL'ESTATE - Tutto è nato da un tempismo perfetto e dalla caparbietà di Luca Percassi. I contatti tra l'amministratore delegato e il suo ex centrocampista non si erano mai interrotti, alimentati da un rapporto personale e da una stima reciproca mai venuta meno. Riallacciarli, quando la trattativa con Torino era già avviata, è stato quasi naturale. Lo ha confermato il diretto interessato il giorno della presentazione: «Luca Percassi mi ha aiutato e ha condiviso con me ogni giorno e ogni passo di questo mercato».
IL PROCURATORE: «PRIMA DEI CONTRATTI CI SONO I RAPPORTI UMANI» - Sulla stessa lunghezza d'onda si era espresso pochi giorni prima l'agente George Atangana, che aveva individuato proprio nel fattore umano la chiave dell'operazione: nel calcio, aveva spiegato, si incontrano persone capaci di ricordarti che «prima dei contratti, dei bonus e delle trattative, esistono i rapporti umani». E aveva aggiunto un dettaglio rivelatore: la proprietà bergamasca aveva colto il disagio del giocatore, conoscendone storia, carattere e valori.
L'ACCELERATA DI GIUNTOLI - A quel punto è servita soltanto la mano del direttore sportivo. L'intervento di Cristiano Giuntoli è stato fulmineo e ha portato a una chiusura lampo dell'affare. Alla fine i bianconeri lo hanno soltanto sfiorato, perché dall'altra parte è arrivato un messaggio più diretto e una volontà più esplicita.
COSA PORTA ALLO SPOGLIATOIO - Maurizio Sarri si è ritrovato tra le mani un centrocampista duttile e navigato, reduce dal Mondiale con la Costa d'Avorio e da un'esperienza in Arabia Saudita vissuta con l'obiettivo di vincere, non di accomodarsi. Un bagaglio che vale dentro e fuori dal rettangolo: conoscenze internazionali da trasmettere e la capacità di spiegare ai nuovi arrivati cosa significhi far parte di questo ambiente.
QUANTE SOLUZIONI PER SARRI - Sul piano tattico le opzioni si moltiplicano. Nel 4-3-3 può occupare il vertice basso davanti alla difesa oppure agire da mezzala; nel momento in cui la squadra dovesse assumere i contorni del 4-2-3-1, sarebbe uno dei due schermi a protezione del reparto arretrato. Una simile versatilità, unita alla struttura fisica, è un lusso.
LA CONDIZIONE NON È UN PROBLEMA - I dubbi sulla tenuta atletica, del resto, sono già stati smentiti. Un'estate da svincolato dopo gli impegni della rassegna iridata avrebbe potuto svuotarlo, e invece gli è bastato pochissimo per tornare a regime. Contro il Cagliari è stato il migliore dei suoi – secondo la lettura de La Gazzetta dello Sport –, con una valutazione positiva nonostante il risultato. Margini ce ne sono, certo: sulla palla del possibile pareggio ha scelto il pallonetto, soluzione raffinata, quando forse serviva potenza.
POI LA CHIAMATA DI RENARD - Dopo la sfida di domani pomeriggio contro la Juventus, il tecnico dovrà però rinunciare a lui: il nuovo commissario tecnico Hervé Renard lo ha convocato per tre gare, due delle quali valide per le qualificazioni alla Coppa d'Africa. Il 24 c'è il Ghana a Bouaké, il 29 la Somalia ad Abidjan, con l'amichevole del 3 ottobre contro il Camerun come possibile occasione per rifiatare. Anche se, visto il rendimento, un po' di lavoro in più potrebbe soltanto giovargli.
Una trattativa vinta sul filo, un giocatore che pesa. Domani, all'Allianz Stadium, il conto si salda sul campo.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Calciomercato
Altre notizie
- 03:00 Gaetano tra Nazionale e Juve: "Giocare all'Allianz di Torino è sempre dura, se dovesse chiamare Mancini..."
- 02:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 02:00 Esclusiva TASarri e la casa che licenziò un campione
- 00:55 ZingoniaBellanova: "Cambiare dall'oggi al domani non è facile"
- 00:45 DirettaSarri in conferenza: "Juve? Per me è una pagina chiusa. Vicino ai tifosi nerazzurri, pena collettiva non riesco a capirla né a digerirla"
- 00:45 Probabili formazioniJuventus-Atalanta, le probabili formazioni
- 00:45 Scamacca contro la difesa a tre: il duello che può decidere l'Allianz
- 00:30 Italia, Mancini convoca quattro atalantini: c'è anche Scamacca. L'elenco
- 00:17 VideoRoma-Inter 2-2: doppio Koné, poi la firma di Lautaro
- 00:17 VideoLazio, 13 punti in cinque giornate: Gattuso supera Maestrelli
- 00:15 Prandelli: "La Juventus parte favorita contro l'Atalanta! Occhio a Raspadori, Kessie ha personalità"
- 00:00 ZingoniaKossounou si ferma: Kristensen verso la prima da titolare
- 00:00 Elmas: "Mi sento un 10, ma gioco dove serve. Spalletti? Con lui un rapporto speciale"
- 00:00 De Roon, il retroscena dell'addio: la chiamata mai arrivata
- 00:00 Pasalic: “Al calcio di Sarri ci stiamo adattando pian piano”
- 20:15 Botta e risposta all’Olimpico: Roma e Inter si dividono la posta
- 18:00 Lazio a Venezia per prendersi il secondo posto
- 18:00 ZingoniaJuventus-Atalanta, Sarri vicino ai tifosi: "Pena collettiva, secondo me è anche incostituzionale"
- 17:10 ZingoniaAtalanta, i 23 convocati di Sarri per la sfida contro la Juventus
- 17:00 ZingoniaSarri: "Siamo ancora un po' silenziosi, Scalvini ha ampi margini di miglioramento"
- 16:30 U23: domenica lunch match con il Ravenna
- 16:15 Milan, un giornalista fa la formazione ad Amorim. E lui: "È il mio lavoro..."
- 16:00 Primavera: domenica in trasferta col Genoa
- 15:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 15:30 Vivaio: ecco il programma del weekend
- 15:00 Addio a Sandro Mazzola, il cordoglio dell'Atalanta
- 15:00 Roma-Inter vale il primato solitario
- 14:00 Beati alla terza in otto giorni: il turnover che decide Atalanta U23-Ravenna
- 13:30 Bologna-Torino per sistemare la classifica
- 13:00 Atalanta, Sarri chiede tempo: il nuovo progetto entra nel vivo
- 12:30 Juventus, la vittoria europea non basta: contro l'Atalanta servono conferme
- 12:15 Il commovente ricordo di Zanetti: "Mazzola sarai sempre una leggenda"
- 12:00 Dal 14 marzo 2018 a oggi: la serie di Torino che la Dea deve difendere
- 12:00 Esclusiva TAIl Baffo e i cento anni di San Siro
- 12:00 Esclusiva TACorona d'alloro e candeline: la festa della fidanzata di Scalvini Gemma Pinelli, ora dottoressa
- 11:45 Genova, l'ultima tappa della Primavera: Bosi e i tre punti che pesano
- 11:30 Cagliari a Udine per continuare a stupire
- 11:15 Il Coni annuncia: "Un minuto di silenzio per onorare Mazzola"
- 11:00 Atalanta, esame Juventus: a Torino per rilanciarsi
- 10:45 La Juve e le vittorie che mancano contro la Dea. Porrini: "Può essere la volta buona"
- 10:30 Juric si rialza: "Sono felice, facevamo belle prestazioni ma senza vincere..."
- 10:15 Ravenna, tre porte inviolate: come si scardina la squadra di Mandorlini
- 10:00 Vicario e Carnesecchi, due azzurri uno di fronte all'altro: la porta di Juventus-Atalanta
- 09:45 Dal Dall'Ara al Penzo: la guida al sabato di Serie A prima di Torino
- 09:30 ZingoniaKessie contro il centrocampo bianconero: il duello di mezzo che aspetta la Dea a Torino
- 09:00 Gaetano, la porta chiusa e la risposta che ha in mano
- 08:45 Bremer torna, Cambiaso c'è, Zhegrova aspetta: la Juventus che sceglie Spalletti
- 08:30 Juventus-Atalanta, la sfida degli ex: Sarri, Giuntoli e Koopmeiners
- 08:15 Spalletti torna alla difesa a tre: la Juventus cambia pelle
- 07:30 Dal sì quasi detto alla Juve al blitz della Dea: la storia di Kessie
