ATALANTA U23-RAVENNA 0-2 (p.t. 0-0)
51' Rabbi (R), 79' Esposito (R)

Nicola Beati non cerca alibi dopo la gara con il Ravenna. Ai canali ufficiali del club, il tecnico dell'Atalanta U23 ha consegnato una lettura senza sconti della prestazione dei suoi, partendo dall'aspetto che più lo ha deluso: l'intensità. «Volevamo fare una partita con un ritmo più alto, ma non ci siamo riusciti», ha esordito Nicola Beati, individuando subito il nodo della giornata.

LA QUESTIONE ENERGIE - Il tecnico ha collegato quella difficoltà a una condizione generale non brillante, sul piano fisico e su quello nervoso: «Eravamo un po' scarichi a livello di energia fisica e mentale». Una spiegazione che non suona come giustificazione, perché l'allenatore ha subito aggiunto il giudizio finale sul confronto, riconoscendo che gli avversari sono stati superiori. Da lì è nata una gara distante da quella immaginata alla vigilia.

IL CONTROLLO DEI ROMAGNOLI - Nell'analisi tattica il tecnico ha messo l'accento su chi ha dettato i tempi: «Loro sono stati bravi a controllare i ritmi della partita e noi non siamo quasi mai stati padroni del gioco». Un'occasione i nerazzurri l'hanno avuta, con Camara sull'1-0, ma la sensazione dalla panchina è stata un'altra: «Ho avuto proprio la sensazione che ci mancasse qualcosa». Parole che fotografano una squadra mai davvero entrata nella partita.

I MERITI DEL RAVENNA - Beati ha poi speso parole di stima per la formazione romagnola incontrata a Caravaggio, sottolineandone il bagaglio: «Hanno moltissima esperienza, con giocatori che hanno vinto campionati e giocato in categorie superiori». In un contesto del genere, ha osservato, gli ospiti si sono trovati perfettamente a proprio agio. Sul versante opposto, il tecnico non si è nascosto: «I nostri demeriti sono quelli di non essere riusciti a fare la partita che avevamo preparato», con l'ordine in campo indicato come la lacuna principale.

LA RICARICA - Nessun dramma, però, nel giudizio complessivo di un allenatore che guarda al cammino più che al singolo risultato: «Fa parte del percorso: ora pensiamo a ricaricare le pile e a riprenderci». Il riferimento è a un ciclo di impegni ravvicinati che ha chiesto molto al gruppo di una squadra reduce da un avvio in crescendo.

IL CONTESTO NERAZZURRO - In chiusura, un passaggio sull'ambiente in cui lavora, vissuto come un privilegio: «Qui all'Atalanta ci sono le condizioni ottimali per lavorare». E ancora: «Ho la fortuna di far parte di una società storica che mi mette tutto il necessario a disposizione». Una dichiarazione di riconoscenza che suona anche come assunzione di responsabilità.

Tradotto: gli strumenti ci sono tutti. Ora tocca al campo rimetterli in ordine.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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