JUVENTUS-ATALANTA 2-0 (p.t. 1-0)
28' Conceiçao (J), 77' Bremer (J)

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VICARIO, voto 6,5
Una serata di gestione più che di parate, perché davanti a lui il blocco regge e i nerazzurri tirano nello specchio una volta sola. Ed è proprio l' che si guadagna il voto: al 50' si distende con tempismo perfetto sul diagonale secco dell'esterno inglese, deviando lateralmente il pallone del possibile 1-1. Per il resto usa i pugni sul corner del 38' e comanda l'area con una sicurezza che il reparto percepisce. Puntuale.

KALULU, voto 6
Nel terzetto con Bremer e Lucumi garantisce solidità contro avversari rapidi e abituati a puntare l'uomo, e al 76' recupera un pallone che sembrava perso trasformandolo in un semplice corner. Ma due episodi pesano sul giudizio: al 31' la trattenuta vistosa sulla maglia dell'esterno avversario è di quelle che spesso finiscono con un rigore assegnato, e al 50' si fa rubare il tempo proprio dallo stesso uomo nell'unica conclusione pericolosa della Dea. Ruvido.

BREMER, voto 7,5
Prende in consegna il centravanti montenegrino e poi, a gara in corso, anche chi lo sostituisce: nessuna sponda concessa, nessun duello perso, mai un metro di profondità regalato. La partita difensiva sarebbe già da voto alto, ma lui aggiunge la firma che chiude i conti: al 77' anticipa Scalvini in torsione sul corner e incorna il 2-0 con la potenza che ne ha fatto una specialità. Secondo gol in campionato, ed entrambi decisivi. Implacabile.

LUCUMI, voto 7
La coppia con il capitano funziona alla perfezione e lui ne è il complemento ideale: legge in anticipo i tagli, e le due chiusure su Krstović al 24' e al 40', entrambe su palloni che avevano superato la prima linea, sono interventi da centrale navigato. Attento anche quando la squadra si allunga nel finale, quando pochi spiffero restano l'unico appunto di una gara solida. Impeccabile.

CELIK, voto 7
La corsia destra bianconera è il canale attraverso cui passa quasi tutta la pericolosità della Juventus: al 2' serve in verticale il centravanti, al 14' rientra sul destro per il traversone che sfiora lo 0-1 e al 28' confeziona il pallone che vale la partita, un cross calibrato sul secondo palo che Conceiçao deve solo spingere dentro. In fase difensiva regge senza affanni il confronto con il belga. Illuminante.

McKENNIE, voto 6,5
Il compito è chiaro: coprire il campo per due, permettendo al compagno di reparto di restare vicino al pallone. Lo esegue alla lettera, con la scivolata del 15' che spegne la ripartenza nerazzurra e un lavoro di interdizione costante. Quando gli concedono libertà di salire arriva anche a un passo dal gol, con l'incornata del 58' che Carnesecchi respinge con un riflesso notevole. Instancabile.

Dall'86' WOLTEMADE, SV

DOUGLAS LUIZ, voto 6,5
Gli viene chiesto di prendere in mano il centrocampo e risponde con autorità: detta i tempi, sceglie quando rallentare e quando verticalizzare, e al 12' è la sua lettura a intercettare l'uscita avversaria per far ripartire i suoi. Si incarica anche dei piazzati, con i corner del 5' e del 47' che generano due situazioni pericolose. Al 37' protegge il pallone con il mestiere di chi conosce ogni trucco. Autorevole.

CONCEIÇAO, voto 7
Gli si rimproverava di produrre tanto e concretizzare poco: stavolta fa la cosa giusta nell'unico istante che conta. Al 28' attacca il secondo palo senza che nessuno lo segua e trova il primo gol stagionale con un sinistro a colpo sicuro. Nel resto della gara è una spina continua sulla corsia, anche se il giallo del 22' lo costringe a misurare gli interventi e nella ripresa Scalvini riesce ad arginarne un paio di accentramenti. Cinico.

Dal 71' ZHEGROVA, voto 7
Venti minuti a impatto pieno: recupera subito un pallone prezioso che diventa la conclusione del compagno dalla distanza, gestisce con intelligenza la ripartenza dell'80' e soprattutto al 77' disegna dalla bandierina il corner perfetto per lo stacco del capitano. Un ingresso che vale il raddoppio e la tranquillità finale. Decisivo.

NICO GONZALEZ, voto 6
La sua duttilità consente il cambio di pelle della squadra, da esterno a tutta fascia a uomo di trequarti dopo il vantaggio: un contributo tattico che non finisce nel tabellino ma che pesa. Di testa va vicino al gol al 47', poi al 58' serve l'incornata del compagno e al 70' costruisce tutto bene prima di scivolare al momento del tiro. Con pochi spazi, la pericolosità ne risente. Diligente.

Dal 71' KOOPMEINERS, voto 6
Entra nel momento in cui la Juventus deve assorbire l'ultimo tentativo avversario e porta intensità e ordine, oltre al corner dell'89' che tiene la squadra nella metà campo giusta. Ordinato.

ALAJBEGOVIC, voto 6
Il suo valore sta più nella fase di non possesso che nelle giocate: pressa senza tregua il regista avversario, togliendogli ritmo e pulizia, e nell'azione del vantaggio è lui a far correre il compagno sulla destra. Con il pallone tra i piedi gioca semplice e pulito, ma al tiro non si accende mai, come dimostra la botta al volo del 6' finita ampiamente fuori. Il cambio all'intervallo sa più di scelta tattica che di bocciatura. Applicato.

Dal 46' SARR, voto 6,5
Cambia il ritmo del centrocampo bianconero: aumenta la verticalità, copre più campo e serve al centravanti il pallone migliore della ripresa. Al 75' si presenta anche alla conclusione dalla distanza, un destro piazzato che solo Carnesecchi riesce a respingere. Verticale.

KOLO MUANI, voto 7
Il gol non arriva, tra la respinta del 2' annullata dal fuorigioco, il pallone non intercettato al 48' e la conclusione dell'88' respinta in uscita, ma la sua partita vale comunque tantissimo. Al 62' si trasforma in difensore aggiunto e salva sulla riga il colpo di testa di Kristensen: un gesto che pesa quanto una rete, perché evita l'1-1 nel momento in cui la Dea stava crescendo. Aggiunge un lavoro di sponda e di protezione che libera i compagni. Prezioso.

Dall'89' KELLY, SV

SPALLETTI, voto 7
Prepara la partita al contrario di come ci si aspettava: lascia volentieri il pallone all'avversario, difende in pochi metri con il 3-4-2-1 e costruisce tutto sulle transizioni, con le marcature preventive che tolgono ossigeno alla mediana nerazzurra. Dopo il vantaggio cambia pelle passando al 4-2-3-1 e nella ripresa aggiusta ancora, inserendo il mediano senegalese per alzare il baricentro. Il 2-0 nasce dai due uomini entrati al 71': la Juve passa 2-0 all'Allianz Stadium e ritrova la vittoria in campionato. Sagace.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 20:22 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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