Terza sconfitta consecutiva per l'Atalanta, che all'Allianz Stadium esce battuta 2-0 dalla Juventus di Luciano Spalletti. A sbloccare la sfida della quinta giornata è stato Francisco Conceição, a segno al 28' prima del raddoppio di Bremer. Ai microfoni di Sky Sport, l'esterno portoghese ha commentato la prestazione dei bianconeri, il gol che mancava da mesi, i movimenti studiati alle spalle di Kolo Muani per togliere riferimenti alla difesa nerazzurra e l'obiettivo che si è posto per il resto della stagione: incidere di più sotto porta. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Francisco, si è vista la reazione anche nel secondo tempo dopo quanto vi ha chiesto Spalletti nell'intervallo: è servito?
«Sì, penso che abbiamo fatto una buona partita. Penso che nel primo tempo potevamo avere di più la palla, però sappiamo che anche l'Atalanta è una squadra forte. Abbiamo fatto bene il nostro lavoro, volevamo fare il secondo gol nel secondo tempo, e quello che abbiamo portato a casa sono tre punti importanti».

Hai ritrovato il gol, che non segnavi da marzo: Spalletti ti chiede qualcosa in più lì davanti? Su cosa state lavorando?
«Stiamo lavorando su tutto. Ho fatto gol oggi, potevo farlo già prima, però il gol è una conseguenza del lavoro della squadra e di tutto quello che facciamo. Abbiamo fatto una gran partita, tre punti importanti, e adesso dobbiamo continuare».

Quale posizione ti chiedeva Spalletti a inizio partita? Eravate molto più vicini a Kolo Muani rispetto al solito.
«Avere questa libertà di giocare dietro Kolo, un po' aperto e un po' dentro, dipendeva un po' da quello che facevano loro: volevamo approfittare dei mezzi spazi che ci lasciavano. Abbiamo fatto bene anche la rotazione con Nico: lui qualche volta dentro, io un po' fuori, e cambiavamo. Questo era un po' difficile per l'Atalanta, perché non avevano riferimenti: era quello che volevamo fare».

Sei uno dei giocatori con l'indice di pericolosità più alto del nostro campionato: pensi di poter fare più gol e più assist?
«Grazie, penso di sì. Devo lavorare anche su altre cose, però so che per un terzino deve essere difficile giocare contro di me. Devo fare più gol e più assist, perché il calcio oggi è un po' questo: anche un esterno deve segnare, e sempre di più si chiede agli attaccanti di fare gol. Io voglio farlo, perché ho questa qualità, però devo anche aiutare la squadra in tante cose che il mister mi chiede, per essere il più completa possibile e raggiungere l'obiettivo collettivo, che è il più importante: vincere tutte le partite. Adesso dobbiamo continuare: c'è una pausa, ma quando torniamo abbiamo già una squadra che sta bene e che vuole vincere».

Una serata che rilancia la Juventus e complica ulteriormente il momento della Dea, attesa ora dalla sosta per riordinare le idee. Dall'altra parte, per l'Atalanta di Sarri, resta la consapevolezza di essere stata letta e disinnescata proprio dai movimenti che il portoghese ha raccontato con tanta lucidità.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 20:17
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture