JUVENTUS-ATALANTA 2-0 (p.t. 1-0)
28' Conceiçao (J), 77' Bremer (J)

Novanta minuti che pesano, e un capitano che si prende la responsabilità di spiegarli. Al termine della sfida dell'Allianz Stadium, persa 2-0 contro la Juventus — il terzo stop consecutivo in campionato per i nerazzurri —, Ederson è intervenuto ai microfoni di DAZN per raccontare il momento di un'Atalanta che alla fatica non è più abituata. Sollecitato anche da Andrea Stramaccioni, il centrocampista brasiliano ha toccato i temi più delicati dell'attualità bergamasca: l'atmosfera dentro lo spogliatoio, lo sforzo mentale richiesto dal passaggio al sistema di gioco di Maurizio Sarri, il talento a disposizione nel reparto offensivo e il valore di una sosta che può rigenerare testa e gambe. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Ederson, il mister ha appena detto di non volere che il discorso sul tempo necessario e sulla classifica da guardare il meno possibile vi tolga qualcosa, e che semmai un obiettivo per aggiungere motivazione debba darlo lui: è una sensazione che avvertite anche voi? Com'è l'atmosfera nel gruppo, non tanto dopo questa partita quanto in questa porzione di campionato?
«Io penso che in questo momento serva far giocare la squadra un po' più libera di testa. Un po' perché fino a qui abbiamo messo tutto per imparare quello che chiede il mister: è un sistema nuovo e stiamo dando tutto per impararlo e per farlo bene durante le partite».

Quanto sta pesando, sulla testa dei giocatori, il passaggio da un'idea di gioco consolidata a una completamente nuova?
«Quello ti porta anche un po' più di fatica mentale, perché passi da un sistema che giocavamo da tanti anni a un sistema nuovo. Ovviamente, mentalmente, ti viene un po' di fatica».

Tre sconfitte di fila: la sosta arriva nel momento giusto?
«Secondo me adesso è il momento di lasciare un po' liberi, anche se stiamo vivendo un momento difficile, con tre sconfitte. E adesso questa pausa sarà importante a livello mentale, per poi ripartire dal lavoro».

Avevamo parlato con lei da capitano già dopo il Bologna, una partita non brillante ma vinta. Ora il mister chiede iniziativa ai suoi giocatori, e di talento questa Atalanta ne ha tantissimo: De Ketelaere, lei, Raspadori, Scamacca, Krstović, Rowe. Quando parla di libertà mentale, intende cercare di più la giocata, il dribbling?
«Penso proprio quello. Come ha detto lei, noi abbiamo tanti giocatori, soprattutto davanti, che possono decidere una partita: c'è De Ketelaere, che conosciamo tutti, c'è Scamacca, c'è Krstović, c'è Raspadori, e adesso è arrivato Rowe. Quindi ne abbiamo tanti. Quelli di centrocampo sono quelli che danno supporto, che arrivano come sorpresa, diciamo».

E questa libertà, concretamente, che cosa può sbloccare?
«Abbiamo tanta qualità e secondo me ci abbiamo messo tanta testa sul lavoro, sul sistema nuovo. Adesso dobbiamo essere liberi di testa: è quello che può liberare la parte offensiva e farci sbloccare. Una volta che riusciamo a fare questo, ci va tutto più facile».

Come si arriva alla ripartenza dopo queste settimane di pausa?
«Adesso è un momento un po' di scaricare, anche per quelli che vanno in nazionale, e spero che quelli che rimangono possano sfruttarlo e liberarsi un po' mentalmente. Poi, quando ripartiremo, dovremo ritrovarci tutti quanti un po' più liberi di testa e fare quello che sappiamo fare meglio. E insieme: quella è la cosa giusta da fare. Non c'è altro, dobbiamo lavorare insieme. Se siamo tutti uniti, tutti insieme, tutti liberi di testa, allora possiamo fare le cose molto più facili».

Nessun alibi, nessuna fuga: Ederson consegna la fotografia di una squadra che sta ancora imparando la lingua del suo nuovo allenatore e che paga il conto, soprattutto mentale, di una transizione profonda. Il capitano indica la via d'uscita in due parole, libertà e unità, affidando alla sosta e al lavoro di Sarri il compito di restituire alla Dea la leggerezza che le manca.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 20:47 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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