Un'analisi lucida, quasi chirurgica, e una preoccupazione che non riguarda i numeri ma la testa. In sala stampa all'Allianz Stadium, dopo il 2-0 firmato da Conceiçao e Bremer che vale il terzo ko di fila, Maurizio Sarri ha risposto alle domande dei cronisti toccando tutti i temi della serata torinese: la crescita tecnica e tattica di una squadra che però non cresce in personalità, l'episodio del contatto su Rowe e il mancato intervento del VAR, il bilancio del primo blocco di stagione alla vigilia della sosta, il primo gol subito spiegato nei dettagli e, in chiusura, gli aspetti che gli danno fiducia. In mezzo, anche una presa di posizione netta sui cori durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Mister, che partita ha visto e che cosa le lascia questa sconfitta?
«A livello di partita ho visto una gara in cui per sessanta minuti abbiamo giocato alla pari con gli avversari. Dopo il secondo gol la sensazione è stata diversa: l'ottanta per cento delle palle gol della Juventus è arrivato sul 2-0, e lì ci siamo un po' scomposti. Questa è la sensazione sulla partita: una gara che, secondo me, ci ha visti anche in crescita a livello di proposizione di gioco. Non ci vede in crescita in quegli aspetti in cui ci vogliono coraggio, entusiasmo, iniziativa: troppo poco l'uno contro uno per cercare di creare delle situazioni. Il primo uno contro uno tentato lo vince Rowe e siamo andati subito vicini al gol. Quindi è una squadra che sta crescendo dal punto di vista tecnico, tattico, fisico, ma non sta crescendo dal punto di vista della personalità, del coraggio, dell'iniziativa: questo è l'aspetto più preoccupante in questo momento. Gli altri aspetti mi sembrano in crescita. Abbiamo fatto le prime due-tre partite su bassissimi livelli, le ultime due le abbiamo perse, ma stiamo giocando su livelli diversi rispetto alle precedenti».
Dove si trova quel fuoco nell'anima di cui ha parlato poco fa?
«Questo non lo so. Non vorrei che un processo d'apprendimento di situazioni per loro completamente nuove abbia spento un po' il bambino che è in loro, e che deve giocare. Noi facciamo un gioco, non uno sport: quindi la componente di mente libera e di senso del divertimento è una componente importante, e forse in questo momento l'abbiamo smarrita, perché siamo pieni di nozioni nuove, date a gente che ha giocato per dieci anni consecutivi in una maniera completamente diversa. È una possibile spiegazione, però bisogna ricercarne i motivi».
Che cosa ne pensa della trattenuta su Rowe?
«Penso che a questo punto bisogna pulire il VAR. Tra il VAR chiamato come l'anno scorso e quello chiamato come quest'anno, sinceramente preferisco questo. Ma se non lo chiami su una trattenuta così plateale, allora è il momento di pulirlo e si va avanti con le sensazioni dell'arbitro».
A inizio stagione vi è stato spiegato che quest'anno certi tipi di trattenute e di falli non vengono sanzionati, o si sta andando a sentimento?
«Nessuno mi ha detto nulla. È preoccupante, perché se un fallo non viene sanzionato… Se un fallo è fallo, poi la soglia dei contatti si può alzare o abbassare, ma lì mi sembra tutto abbastanza palese. Ci sta che l'arbitro non l'abbia vista, o che l'abbia vista solo nell'ultima frazione di secondo e l'abbia considerata una trattenuta non importante: però uno è al VAR e la rivede. Minimo un'occhiata gliela deve far dare, penso. Però te l'ho detto: se si torna al calcio in cui decide sempre e solo l'arbitro, io sono contento».
Si è chiuso il primo blocco di stagione: al di là dei risultati, che bilancio fa del percorso di crescita? Siete in linea con le aspettative o indietro su qualche aspetto?
«Sì, siamo indietro, ed è collegato a quello che è successo durante l'estate: i giocatori che erano al Mondiale sono arrivati a inizio agosto e il mercato è stato fatto negli ultimi giorni. Quindi è normale, quello è normale. Io te l'ho detto: mi sentirei sereno e tranquillo se vedessi più personalità da parte della mia squadra. Accettando un percorso di crescita lento, mi preoccupa non vedere la squadra con personalità, iniziativa, entusiasmo. Questo mi preoccupa un attimino di più, poi il percorso è nella normalità».
Ieri ha ricordato Mazzola con parole molto affettuose: qual è la sensazione nel vedere un pezzetto di curva che si gira di spalle e canta cori durante il minuto di silenzio?
«Sensazione brutta. Sensazione brutta, magari fatta da una generazione che non si rende conto di che cosa è stato Mazzola, indipendentemente dalla maglia che indossava. Quando c'è la perdita di un calciatore di questo livello, di un personaggio di questo livello, io penso che rendere omaggio sia il minimo. Anche se ci hai sempre giocato contro, anche se hai sempre indossato un'altra maglia. Quindi mi ha fatto una brutta sensazione, sinceramente».
Una spiegazione tecnica sul primo gol: si è avuta l'impressione che qualche meccanismo non abbia funzionato.
«Sicuramente. Noi, in fase ampia fino a tre quarti di campo e fino agli ultimi venti metri, non chiediamo mai ai centrocampisti di seguire certi inserimenti: glielo chiediamo negli ultimi venti metri, perché i tre difensori rimasti dentro l'area vanno a coprire la porta. Quell'inserimento non è stato seguito da nessuno, e dietro ci abbiamo messo un altro errore. In una situazione tipo quella accetto che si prenda gol su palla rimessa dietro, ai limiti dell'area, ma la palla tra il primo difensore centrale — che in quel caso era il secondo — e il centrocampista che va a coprire dentro non deve passare. Quindi c'è stato più di un errore».
Quali sono invece gli aspetti che la confortano e le danno fiducia?
«Che noi le prime tre partite le abbiamo fatte chiusi in area, e due le abbiamo pure vinte, con passività e senza mai prendere in mano il possesso della partita. Ora sono due gare in cui perlomeno abbiamo un baricentro più alto, perlomeno abbiamo un possesso palla nettamente diverso: oggi il possesso è finito praticamente in parità, però non la supremazia territoriale, perché il possesso nella metà campo avversaria è nettamente superiore. Poi il percorso successivo sarebbe quello di velocizzare il tutto, per mettere i nostri attaccanti in condizione di giocare l'uno contro uno, mentre in questo momento, non avendo velocità di costruzione, fanno in tempo a raddoppiarci. Questa è la spiegazione tecnica. Poi ce n'è anche un'altra, e l'ho detto prima: dobbiamo girare con più entusiasmo, con più personalità, con più iniziativa, più cattiveria mentale».
Nessun alibi e nessuna fuga in avanti: Sarri certifica i progressi nella costruzione del gioco, ma punta il dito sull'unica voce che i numeri non misurano, la personalità. E in quell'immagine del bambino da non spegnere c'è tutto il senso del suo messaggio alla sosta: prima ancora dei meccanismi, alla sua Atalanta serve ritrovare il gusto di giocare.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 21:00 DirettaJuventus, Spalletti in conferenza: "Ho visto lo spirito di vincere la gara"
- 20:58 DirettaSarri in conferenza dopo il terzo ko: "Noi facciamo un gioco, non uno sport! Bisogna pulire il VAR"
- 20:57 DirettaEderson in conferenza: "Non abbiamo alibi, dobbiamo solo lavorare. Per quanto riguarda la personalità..."
- 20:47 Ederson a DAZN: "Dobbiamo essere liberi di testa"
- 20:44 Spalletti a DAZN: "L'Atalanta in palleggio sa essere snervante"
- 20:43 DAZN, Sarri chiede una svolta: "Dobbiamo diventare una squadra più viva mentalmente"
- 20:38 Ederson accusa il VAR: "Su un rigore così non si può più sbagliare: maglia trattenuta per due metri"
- 20:32 Trattenuta su Rowe, Sky apre il caso: "Qual è il limite?"
- 20:31 Sarri a Sky: "Serve più fuoco nell'anima"
- 20:22 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Carnesecchi argina, l'attacco della Dea resta muto
- 20:22 Juventus, le pagelle: Conceiçao sblocca, Bremer chiude i conti
- 20:20 DAZN, Marelli non ha dubbi: "Rigore chiaro negato all'Atalanta su Rowe"
- 20:18 Kolo Muani si gode l'Allianz: "Il pubblico è stato incredibile"
- 20:17 Juventus, Bremer incorona Kolo Muani: "Ha tolto una palla che era un gol"
- 20:17 Juventus, Conceição si sblocca: "Per un terzino è difficile giocare contro di me"
- 20:07 Sky, Bergomi analizza la Juve: "Squadra fluida, cambia in corsa"
- 20:06 Sky, Marchegiani promuove la Juve: "Vittoria convincente"
- 20:05 Kolo Muani convince senza segnare: la Juventus ritrova il suo centravanti
- 19:58 Terza sconfitta di fila: la Juve passa 2-0, la Dea va alla sosta a mani vuote
- 19:56 Juventus-Atalanta 2-0, il tabellino
- 19:54 DirettaRivivi JUVENTUS-ATALANTA Frana Gomme Madone 2-0 (28' Conceiçao, 77' Bremer)
- 19:52 DirettaPhotogallery Mobilmondo Osio Sotto, gli scatti più belli della sfida Juventus-Atalanta
- 19:52 DAZN, la moviola - Marelli sul mancato rigore a Rowe: "C'è fallo, la maglia è stata trattenuta"
- 19:37 Bremer letale di testa: la Juventus raddoppia contro l'Atalanta al 77'
- 18:50 Conceiçao punisce la Dea: all'Allianz Stadium la Juve avanti al riposo
- 18:30 Celik per Conceicao, la Juventus la sblocca al 28' contro l'Atalanta
- 18:01 Mazzola, la curva bianconera volta le spalle al minuto di silenzio
- 18:00 Atalanta U23, Beati: "Non siamo mai stati padroni del gioco"
- 17:55 Del Piero entra, Spalletti si ferma: l'omaggio prima della Dea
- 17:53 Giuntoli a Sky: "La mia testa è completamente all'Atalanta"
- 17:50 Esclusiva TAAtalanta U23, le pagelle: Pounga e Plaia due errori pesano sul ko, Camara sbatte sulla traversa
- 17:45 Giuntoli difende Sarri: "Gli diamo il tempo che serve"
- 17:43 Spalletti avverte la Juve: "Non siamo capaci di vivacchiare"
- 17:41 Kristensen ritrova il sorriso: "Mi sento davvero pronto"
- 17:30 Primavera 1 / Il Genoa supera l’Atalanta 3-1 allo Sciorba Stadium
- 17:24 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Pavan (TuttoJuve): "Oggi la rosa dell'Atalanta è superiore"
- 17:20 Primavera 1 / Genoa-Atalanta 3-1, il tabellino
- 17:15 Palmisani muro, il Frosinone travolge il Como allo Stirpe
- 17:06 DirettaRivivi PRIMAVERA 1 / GENOA-ATALANTA Frana Gomme Madone, 3-1
- 17:03 UfficialeJuventus-Atalanta, le formazioni ufficiali
- 17:00 Il Parma sblocca la stagione, De Rossi resta a un punto
- 14:34 Serie C girone B / Atalanta U23-Ravenna 0-2, il tabellino
- 14:32 DirettaRivivi SERIE C / ATALANTA U23-RAVENNA Frana Gomme Madone, 0-2
- 14:26 De Gea salva il Franchi: Fiorentina e Napoli si dividono la posta
- 14:26 UfficialePrimavera 1 / Genoa-Atalanta, le formazioni ufficiali
- 12:30 La Juventus cambia volto: Spalletti pensa alla difesa a tre
- 12:00 Esclusiva TAVenticinque minuti che devono diventare sessanta
- 11:30 Raspadori cerca spazio: Sarri vede segnali di crescita
- 11:29 UfficialeSerie C girone B / Atalanta U23-Ravenna, le formazioni ufficiali
- 11:00 Sarri chiede personalità: l’Atalanta sfida la Juventus
