Serata piena per la Juventus, che dopo la abbuffata di reti in Europa League si ripete in campionato battendo 2-0 l'Atalanta. Al termine di la sfida dell'Allianz Stadium contro i nerazzurri, Luciano Spalletti si è raccontato ai microfoni di DAZN, alternando analisi tecnica e passaggi personali.

LA DEDICA A GRABARA - Il pensiero più sentito è andato al portiere fermato dall'infortunio: «La vittoria la dedichiamo a chi non può partecipare a causa di infortuni gravi». Poi il riferimento diretto al polacco, con una parola che pesa: «È insopportabile quello che gli è successo».

LA GESTIONE DELLE ENERGIE - Sul piano della preparazione, l'allenatore ha svelato una scelta controcorrente legata al calendario compresso: «Abbiamo annullato l'allenamento di ieri perché il secondo giorno è quello pericoloso» per gli infortuni. Chi era sceso in campo giovedì ha svolto soltanto un defaticante il venerdì mattina e un po' di palestra nel giorno gara. Il resto, ha spiegato, lo ha messo la disponibilità del gruppo, che gli rende il lavoro più semplice anche quando si tratta di modificare l'assetto.

IL RISPETTO PER L'AVVERSARIO - Nessuna sottovalutazione della qualità mostrata dagli ospiti, anzi. Il tecnico ha riconosciuto di aver dovuto studiare contromisure precise contro «un'Atalanta che in palleggio sa essere snervante». Il piano iniziale prevedeva Celik a sinistra e Nico Gonzalez sul versante opposto, entrambi pronti a rientrare sul piede forte. Poi la partita ha imposto un'altra lettura: «Abbiamo dovuto cambiare per la bravura dell'Atalanta e fare una partita di sacrificio».

IL CLIMA ATTORNO ALLE PANCHINE - C'è spazio anche per una riflessione sul contesto, con un riferimento ai tre esoneri già registrati in Serie A: «Una sconfitta fa crollare tutto addosso». Una considerazione amara sul tempo concesso oggi a chi allena, formulata da chi sa bene come cambiano gli umori nel giro di novanta minuti.

I BOMBER DELLA CARRIERA - Interrogato sugli attaccanti che più lo hanno segnato, Spalletti ha indicato senza esitazioni il capitano giallorosso: «Totti è quello che ha fatto sicuramente la differenza». Era la prima volta, ha ricordato, che si trovava a lavorare con calciatori di quel livello, e quel rapporto gli diede una spinta decisiva.

L'INVESTITURA A KOLO MUANI - Tra i suoi attuali, invece, la scelta è ricaduta sul centravanti francese, autore di una grande prestazione: «Farà vedere il bomber che è in questo campionato». Il tecnico ne ha esaltato la falcata, difficile da contenere per qualsiasi difensore, e ne ha lodato l'atteggiamento: sfortunato sotto porta, è rimasto lucido anche sul colpo di testa respinto sulla linea, dove altri avrebbero mollato.

IL MINUTO DI SILENZIO NON RISPETTATO - Infine, il tema più scomodo, quello della commemorazione disturbata dalla curva. Qui il tecnico ha scelto la linea della fermezza: «Non bisogna fare delle scelte che possono andare contro la sportività». Pur ammettendo di non conoscerne le ragioni, ha ribadito che il rispetto viene prima di tutto.

Tre punti, una dedica e un avvertimento sul clima. Spalletti si prende un successo che muove la classifica e la sosta più tranquilla.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 20:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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