Luciano Spalletti ha analizzato in conferenza stampa la prova della sua Juventus al termine della sfida con l'Atalanta. Il tecnico bianconero ha rivendicato l'atteggiamento della squadra: «Oggi ho visto quello spirito di andare a vincere la partita».

LA LETTURA DELLA GARA - L'allenatore parte da un principio: lo schema non basta, serve equilibrio dentro il caos che la partita impone. Da qui il bilancio, con luci e ombre: «Noi abbiamo fatto una buona gara però nel primo tempo non siamo stati bravi quando abbiamo recuperato palla». Nessuna voglia di accontentarsi della fase difensiva, però, perché la linea è un'altra: «Noi dobbiamo andare a giocare a viso aperto con tutti e abbiamo pagato a caro prezzo questo contro il Sassuolo».

COMPLIMENTI AL GRUPPO - Il passaggio più caloroso riguarda la disponibilità dei suoi uomini, chiamati a stringere i denti dopo l'impegno ravvicinato: «Oggi dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi perché nessuno lo dice ma abbiamo giocato due giorni fa». Un dettaglio che il tecnico ha voluto sottolineare, ricordando come nella vigilia si fosse persino scelto di non svolgere la seduta sul campo.

IL PENSIERO AGLI INFORTUNATI - Momento di sincera partecipazione quando il discorso scivola sull'infermeria: «Mi faccia esprimere tutto il dispiacere per Kamil Grabara e il nostro pensiero va a lui, Manuel Locatelli, Khéphren Thuram e Kenan Yildiz». Un'immagine, in particolare, gli è rimasta impressa: «Oggi Thuram è venuto qui con le stampelle». L'atmosfera che si respira nel gruppo, in una fase segnata da assenze pesanti, resta per lui un patrimonio.

LA PROVA DI SARR - Promosso anche Pape Sarr, entrato a gara in corso dopo i novanta minuti disputati in coppa: «Lui ha fatto una buonissima partita perché ha questa corsa, resistenza ed è anche pulito con la palla». Un giudizio che racconta la fiducia crescente nei confronti del centrocampista.

KOLO MUANI E IL MERCATO SVINCOLATI - Capitolo attacco: Randal Kolo Muani riceve una carezza pubblica, sia per il contributo offensivo sia per un salvataggio decisivo: «Oggi Kolo ha fatto una bella partita e ha salvato anche sulla riga». Poi la questione del portiere, tema aperto dopo il guaio occorso al numero uno: «I direttori stanno lavorando e se riusciamo a trovare qualcosa che ci piace possiamo andarlo a prendere dagli svincolati senza aspettare gennaio». Nessuna attesa fino all'inverno, dunque, se la soluzione giusta si presenterà.

IL MINUTO DI SILENZIO - Il passaggio più severo riguarda invece il comportamento tenuto sugli spalti durante il raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola: «Sono cose che non vanno fatte. Ci vuole rispetto e sportività». Il tecnico ha allargato il discorso alle grandi figure del nostro calcio, citando anche Gaetano Scirea e Franco Baresi, e ha raccontato un ricordo personale legato al suo arrivo all'Inter: «Uno dei primi giorni è venuto ad abbracciarmi, questo lo porterò sempre nel cuore».

IL CALENDARIO - Infine, nessun alibi sugli impegni ravvicinati: «La soluzione è sempre dentro di noi, nell'adattamento, nel trovare la contromisura corretta». Tocca al gruppo, in sostanza, staccarsi da solo dal muro.

Un'analisi tra orgoglio e richiami, con un messaggio chiaro allo spogliatoio: la strada passa dal coraggio, non dalla prudenza.

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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