ROMA-ATALANTA 2-1 (p.t. 0-0)
47' Éderson (A), 90' Hermoso (R), 93' Soulé (R)

SVILAR, voto 6
Per quarantacinque minuti fa lo spettatore pagante, con il solo tiro centrale di Scamacca a ricordargli di essere in partita: e restare caldi in queste serate è la difficoltà vera del ruolo. A inizio ripresa la conclusione di Ederson arriva secca e gli piega le mani, ma sulla dinamica dell'azione le colpe stanno tutte davanti a lui. Incolpevole.

MANCINI, voto 5,5
L'avvio è da centrale offensivo di razza, con lo stacco che costringe Carnesecchi a inventarsi un miracolo. Poi la serata gli si capovolge: sul gol atalantino la lettura arriva in ritardo e il corpo resta molle, spalancando la corsia alla conclusione, e poco dopo consegna a Krstović il pallone che poteva chiudere la partita. Due disattenzioni pesanti per chi comanda la linea. Distratto.

Dal 63' GHILARDI, voto 6,5
Non è un caso che dal suo ingresso la spinta offensiva della Dea cali di intensità: legge le traiettorie in anticipo e si fa trovare sempre nella posizione giusta, senza mai dover ricorrere all'intervento disperato. Puntuale.

NDICKA, voto 6,5
Duello vinto con l'autorità del centrale di categoria superiore: Scamacca non riceve mai fronte alla porta, costretto a giocare di sponda e a consumare energie inutili. Avrebbe potuto festeggiare il rientro con il gol, cancellato per un fuorigioco di centimetri; sull'1-0 atalantino la respinta è troppo corta, ma le responsabilità abitano altrove. Regge finché la benzina glielo consente. Dominante.

Dal 67' BALERDI, voto 6,5
Esordio in Serie A senza un attimo di esitazione: la chiusura su Krstović dentro l'area è provvidenziale per tempi e coraggio, e attorno a quella ci sono anticipi puliti e una personalità che non ti aspetti al debutto. Maturo.

HERMOSO, voto 7
Tiene a bada De Ketelaere per un tempo intero, poi si fa bruciare proprio nell'azione che spedisce avanti la Dea: una macchia che avrebbe potuto condizionargli la testa. Invece è lui, al 90', a spegnere la resistenza di Carnesecchi e a firmare il pareggio che accende la rimonta giallorossa. Serata da montagne russe, chiusa dalla parte giusta. Caparbio.

LULLI, voto 6
Le parole al miele spese da Gasperini alla vigilia potevano pesare, e invece entra nel match senza timori reverenziali: corsa, intensità, fibre muscolari che reggono il ritmo della fascia per oltre cinquanta minuti. Il limite è nell'ultimo gesto, dove la tecnica non sempre accompagna la generosità, anche se una palla di pregevole fattura la mette dentro. Intraprendente.

Dal 54' MOLINA, voto 6
Si pensava potesse agire a sinistra per liberare il piede forte, entra invece a destra e l' resta, senza errori ma anche senza mai incidere sulla partita. Anonimo.

CRISTANTE, voto 6,5
Partita di intelligenza tattica rara: sceglie sempre lo scivolamento giusto, copre le uscite dei compagni e detta i tempi della risalita, tanto da diventare il barometro di questa Roma. Da ex, sfiora il gol di testa almeno tre volte, costringendo Carnesecchi a lavorare. Cala solo quando la gara si spezzetta e lui finisce ai margini del gioco. Lucido.

KONÉ, voto 6,5
La piovra del centrocampo: con quelle leve arpiona palloni che sembravano persi e trasforma il recupero in strappo, spostando l'inerzia con la sola progressione. Meno brillante del solito nella scelta finale, quando la conclusione tradisce la fretta, ma nella ripresa diventa anche un pericolo dentro l'area avversaria. Onnipresente.

WESLEY, voto 6,5
Nel primo tempo è la spina nel fianco della Dea: attacca la profondità con continuità, duetta di fioretto con il compagno di reparto e obbliga la catena avversaria ad abbassarsi. Nella ripresa il motore perde giri e nel finale lotta anche con i crampi, ma resta un riferimento per tenere alta la squadra nel forcing conclusivo. Generoso.

MORA, voto 6
Promosso titolare al posto di un pesante ballottaggio, ripaga la fiducia con la personalità: parte centrale, scivola in fascia per cercare l'uno contro uno e ogni volta che tocca il pallone succede qualcosa. Ci prova tre volte e per tre volte manca la mira, ed è l'unica cosa che gli si può rimproverare. Impreciso.

Dal 54' SOULÉ, voto 8
Impatto devastante, di quelli che riscrivono una serata: entra, si prende il centro del campo e si piazza dentro ogni azione dell'assalto finale. Al 90' disegna dalla bandierina il corner che Hermoso trasforma nel pari, poi si prende la scena firmando il 2-1 che vale il primo posto. Mezz'ora da protagonista assoluto. Devastante.

DYBALA, voto 6,5
Le voci sui fastidi muscolari arrivate da Trigoria erano evidentemente pretattica: non solo c'è, ma resta in campo fino all'ultimo secondo. Nel primo tempo si limita a qualche gioiello balistico, nella ripresa prende per mano la squadra e la tiene in vita quando l'inerzia sembrava persa. Non segna, ma l'assist per Soulé nel finale è la firma di chi vede la giocata un attimo prima. Ispirato.

MALEN, voto 6
Con due centrali costantemente addosso e la difesa avversaria tarata sui suoi movimenti, gli spazi si riducono a nulla: comprensibile, dopo l'avvio di stagione che ha avuto. Resta la buona intesa sulla sinistra, dove duetta di fioretto con il compagno di corsia, ma la lucidità delle prime due giornate stavolta non si vede e la panchina arriva presto. Sorvegliato.

Dal 63' CASTRO, voto 7
Sa che accanto a un compagno di reparto così marcato le occasioni vanno colte al volo, e infatti gli basta un minuto per centrare il palo. Nel finale trova anche la traversa e sfiora il gol per una manciata di millimetri: a lui va l'oscar della sfortuna, ma il suo veleno è una delle ragioni per cui l'Atalanta non ha mai potuto respirare. Sfortunato.

ALL. GASPERINI, voto 7
Non si lascia condizionare da un decennio di ricordi nerazzurri e propone la Roma che ci si attendeva: Lulli confermato, Mora dal primo minuto come unica novità vera, Dybala recuperato. La squadra è feroce nell'approccio e chiude con trentanove conclusioni, ma il primo tempo resta a zero e la ripresa si apre nel modo peggiore. Da l' in poi è una scommessa continua: esaurisce i cambi a metà secondo tempo e li azzecca tutti, perché dalla panchina arrivano il gol, l'assist e la solidità di una rimonta costruita nei cinque minuti finali. Coraggioso.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 00:44 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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