Serata amarissima per l'Atalanta, che esce dall'Olimpico a mani vuote dopo aver accarezzato il colpo grosso: la Roma ribalta il match nei minuti conclusivi e vince 2-1. Decisiva la firma di Soulé al 94', arrivata quattro minuti dopo il pareggio di Hermoso e in coda a una partita che i nerazzurri avevano indirizzato con la rete di Ederson.

PRIMO TEMPO A SENSO UNICO - La prima frazione, va detto, è stata un assedio giallorosso. Superato il decimo minuto è iniziato il lunghissimo pomeriggio di Marco Carnesecchi, chiamato a un intervento straordinario sull'incornata di Mancini, uno dei numerosi ex di serata. Il portiere si è ripetuto su Cristante, mentre la rete di Ndicka è stata cancellata da un fuorigioco millimetrico. In mezzo, i tentativi imprecisi di Mora e, in chiusura di tempo, un'altra parata di rilievo su Malen. L'unico squillo bergamasco è arrivato poco dopo la mezz'ora con una conclusione centrale di Gianluca Scamacca.

IL CAMBIO CHE ACCENDE LA DEA - All'intervallo Maurizio Sarri ha rimescolato l'attacco, richiamando il centravanti per inserire Nikola Krstović. La squadra è rientrata con un altro piglio e il premio è arrivato immediatamente: al 46' Charles De Ketelaere ha scardinato la retroguardia avversaria, Ederson ha completato l'opera con una conclusione potente che ha piegato le mani di Svilar. Ancora una volta il brasiliano si è confermato l'uomo in più della mediana nerazzurra.

LA RISPOSTA DI GASPERINI - La reazione dei padroni di casa è passata dalla panchina: Gian Piero Gasperini ha gettato dentro Soulé e Molina, esaurendo poi tutte le sostituzioni già a metà ripresa, complici anche alcune condizioni fisiche precarie. Tra i cambi anche quello a sorpresa di Malen per Castro, e proprio l'argentino ha sfiorato il pari due volte, colpendo prima il palo con un destro violento e poi il legno di testa. Nel frattempo Carnesecchi si era superato ancora su Koné.

LA BEFFA NEL RECUPERO - La girandola di cambi aveva spezzato il ritmo, situazione che sembrava favorire gli ospiti. Invece al 90' Hermoso ha trovato il pareggio con un colpo di testa che ha ingannato il portiere, e nel recupero l'ex bianconero ha completato il ribaltone. Curiosità della serata: i primi due cartellini gialli sono finiti sulle panchine, prima a Gasperini e poi allo stesso Sarri. Una sconfitta che pesa dopo un avvio di stagione costruito sulla solidità difensiva.

Novanta minuti di sofferenza e quattro di recupero fatali. Per Sarri resta la prova di una squadra capace di reagire, ma incapace di reggere fino in fondo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Copertina / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 00:15
Autore: Daniele Luongo
vedi letture