A Bergamo comincia davvero un'altra storia. Dopo un'annata interlocutoria, segnata dal tentativo di proseguire il solco tracciato da Gian Piero Gasperini affidandosi a due suoi allievi – prima Ivan Juric, poi Raffaele Palladino – l'Atalanta ha optato per una svolta radicale consegnando la panchina a Maurizio Sarri. Cambia il sistema di gioco, cambia l'impostazione complessiva, e cambia di conseguenza anche il mercato.

UN MERCATO SU MISURA - Le operazioni estive sono state calibrate per adattare l'organico alle idee del tecnico toscano, in un'estate che in difesa ha visto anche l'addio dell'ultimo minuto di Berat Djimsiti. E davanti, con la sessione ancora aperta, i movimenti potrebbero non essere terminati.

GLI ARRIVI - Il colpo più pesante porta il nome di Thomas Kristensen, difensore prelevato dall'Udinese in prestito. A titolo definitivo sono invece arrivati Gianluca Gaetano dal Cagliari, l'attaccante Gabriele Bertolini dalla Fiorentina, il difensore Ljubo Puljić dal Bayern Monaco e la punta Diego Perillo dall'Empoli, mentre Jacopo Mirra è stato rilevato dalla Roma con la formula dello sviluppo.

LE PARTENZE - Lunghissimo, come sempre a Zingonia, l'elenco delle uscite. Oltre a Djimsiti, finito all'Al-Diriyah, hanno lasciato Bergamo a titolo definitivo Samuel Giovane (Catanzaro), Leonardo Mendicino (Bari), Andrea Ceresoli (Nürnberg), Jonathan Italeng (Renate), Lorenzo Riccio (Dordrecht), Gabriele Berto (Torres), Alessandro Cortinovis (Monopoli), Marco Palestra (Chelsea). In prestito sono invece partiti Giovanni Bonfanti (Las Palmas), Daniel Maldini (Cagliari), El Bilal Touré (Parma), Dominic Vavassori (Palermo), Vincenzo Damiano (Genoa), Pietro Parmiggiani (Ospitaletto), Andrea Oliveri (Ascoli), Moustapha Cissé (Carrarese), Endri Muhameti e Pietro Tornaghi (Giana Erminio), Giorgio Cittadini (Frosinone) e Ben Godfrey (Rangers).

LA FORMAZIONE TIPO

ATALANTA (4-3-3)
Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Scalvini, Bernasconi; Samardžić, Gaetano, Éderson; De Ketelaere, Scamacca, Raspadori
Allenatore: Maurizio Sarri

IL NUOVO CUORE DEL GIOCO - Il passaggio più significativo riguarda il centrocampo, dove il regista arrivato dal Cagliari diventa il punto di riferimento della costruzione. Un ruolo che nella struttura precedente semplicemente non esisteva, e che oggi rappresenta il perno attorno al quale ruota tutto il disegno tattico del tecnico.

L'ATTACCO PUÒ ANCORA CAMBIARE - Resta il reparto offensivo come cantiere aperto. Il mercato entra nella fase conclusiva e la dirigenza continua a monitorare le occasioni per completare il tridente, consapevole che nelle prime uscite ufficiali proprio le corsie hanno mostrato le maggiori difficoltà.

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Sezione: Copertina / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 00:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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