L'Atalanta ha trovato il suo direttore d'orchestra: Gianluca Gaetano è a un passo dal diventare il primo acquisto del mercato estivo, il metronomo che Maurizio Sarri attendeva per dare forma alla sua nuova mediana. Un'impressione che circolava ormai da un paio di settimane e che adesso sta per tramutarsi in fumata bianca, con la firma attesa a brevissimo.
LA TRATTATIVA COL CAGLIARI - Il dialogo tra i due club andava avanti da tempo, sempre accompagnato da una buona dose di ottimismo, ma per limare la forbice tra domanda e offerta sono serviti gli ultimi confronti. La richiesta iniziale del Cagliari era di 20 milioni, a fronte di una proposta nerazzurra che si fermava attorno alla metà; poi il progressivo avvicinamento, fino a una stretta di mano che dovrebbe arrivare intorno ai 15 milioni bonus inclusi – come ricostruisce L'Eco di Bergamo –. L'accordo definitivo non è ancora stato siglato, ma manca soltanto la sistemazione di qualche piccolo dettaglio prima che Gaetano diventi ufficialmente un giocatore della Dea.
L'INTESA COL GIOCATORE - Sul fronte del calciatore, invece, tutto è già definito da tempo: pronto un contratto quadriennale da 1,4 milioni a stagione, all'incirca il doppio di quanto il centrocampista percepisce attualmente in Sardegna. Un affare che sorride a entrambe le parti: i nerazzurri mettono le mani sul regista invocato da Sarri, mentre i sardi incassano una plusvalenza pesante, avendo riscattato il giocatore dal Napoli appena un anno fa per poco più di 6 milioni.
I TEMPI - L'idea originaria era di consegnare il rinforzo già al raduno di domani, ma i tempi sono stretti e l'ufficialità in giornata appare improbabile: più verosimile che la firma slitti a domani. Un dettaglio, in fondo, perché chiudendo in fretta il tecnico avrebbe a disposizione il suo playmaker fin dall'avvio degli allenamenti, in programma giovedì, o comunque per la quasi totalità della preparazione. Un aspetto tutt'altro che secondario, visto che l'identità di gioco cambierà radicalmente e i ruoli nevralgici si plasmano proprio nel lavoro estivo.
IL REGISTA CHE MANCAVA DA UN DECENNIO - La casella più delicata era esattamente quella del vertice basso, un profilo che a Bergamo non si vedeva da dieci anni. Il gasperinismo aveva cancellato quella figura dallo scacchiere, e l'ultimo interprete con quelle caratteristiche era stato Luca Cigarini, salutato nel 2016. Con l'innesto del napoletano il centrocampo aggiunge cervello e qualità di palleggio a corsa e fisicità: Gaetano agirà davanti alla difesa nel 4-3-3, con due mezzali da reperire sul mercato — al momento ci sono Mario Pašalić e un Lazar Samardžić riadattabile — per un reparto che conterà tre-quattro uomini. Nel frattempo hanno già lasciato Bergamo Éderson e Yunus Musah, a conferma di una mediana ridisegnata attorno alle idee del nuovo tecnico.
L'EVOLUZIONE ALLA PIRLO - Curioso il percorso del classe 2000, ventisei anni compiuti, cresciuto e affermatosi come trequartista. La svolta è arrivata nell'ultimo semestre, quando Fabio Pisacane, su indicazione del direttore sportivo Angelozzi, lo ha arretrato nella nuova posizione, scoprendone la vocazione da costruttore. Una metamorfosi che richiama quella vissuta a suo tempo da Andrea Pirlo, e che ha convinto i vertici di Sarri e della dirigenza. Perché i registi sono un bene sempre più prezioso, e proprio quella intuizione tattica ha stregato Cristiano Giuntoli e il tecnico, che avevano piazzato in cima alla lista il cagliaritano insieme al milanista Ardon Jashari.
Ora manca soltanto l'ultimo passo formale. Poi Sarri potrà finalmente iniziare a costruire la sua Atalanta partendo dal cuore del campo, là dove tutto comincia.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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