La Serie A parlerà ancora lombardo. Nel campionato 2026-2027, al via il 22 agosto, cinque delle venti squadre ai nastri di partenza arrivano dalla Lombardia: oltre all'Atalanta, ci sono Inter, Milan, Como e Monza. Nessun'altra regione è altrettanto rappresentata.

Alle spalle della Lombardia ci sono Lazio ed Emilia-Romagna, con tre squadre ciascuna: Roma, Lazio e Frosinone da una parte, Bologna, Parma e Sassuolo dall'altra. Segue il Piemonte con due, Juventus e Torino. Rispetto alla scorsa stagione cambia un nome, ma non il numero. La Cremonese, retrocessa in Serie B, lascia il posto al Monza, neopromosso nella massima categoria. Restano così cinque le lombarde, per il terzo campionato consecutivo.

Era già successo nel 2022-23 con Atalanta, Inter, Milan, Monza e Cremonese. L'Atalanta di Gasperini concluse quel campionato al quinto posto assoluto, dietro Inter e Milan ma davanti a Monza e Cremonese: terza migliore formazione lombarda.

La stagione successiva, il 2023-24, la retrocessione della Cremonese aveva ridotto il contingente a quattro. Poi la promozione del Como riportò tutto a cinque nel 2024-25: Inter, Atalanta, Milan, Como e Monza. Ed è proprio in quell'annata che la Dea ha firmato il risultato più prestigioso tra le stagioni recenti prese in esame: terzo posto assoluto, alle spalle soltanto del Napoli campione d'Italia e dell'Inter.

Milan, Como e Monza avevano invece chiuso rispettivamente all'ottavo, decimo e ventesimo posto. Nel campionato a quattro della stagione precedente, l'Atalanta si era fermata al quarto posto, dietro Inter (prima) e Milan (secondo), davanti al Monza (dodicesimo).

Nel 2025-26 le cinque erano Inter, Como, Milan, Atalanta e Cremonese. L'Inter ha vinto lo scudetto, il Como ha chiuso quarto, il Milan quinto, l'Atalanta settima e la Cremonese diciottesima, retrocedendo. È proprio quella retrocessione a consentire oggi il nuovo avvicendamento con il Monza, senza modificare il totale lombardo.

Per trovare cinque lombarde prima del 2022-23, invece, bisogna tornare indietro di vent'anni: al 2002-03, quando in A c'erano Atalanta, Inter, Milan, Brescia e Como. Per Bergamo, però, quella stagione ebbe un epilogo amaro: l'Atalanta chiuse con 38 punti e retrocesse dopo lo spareggio salvezza contro la Reggina. Giù anche il Como, mentre l'Inter arrivò seconda, il Milan terzo e il Brescia nono.

Il record, però, resta un altro: sei squadre lombarde. È accaduto tre volte, e l'Atalanta era sempre presente. La prima nel 1951-52, insieme a Milan, Inter, Como, Pro Patria e Legnano. Il Milan concluse secondo, l'Inter terza, la Pro Patria nona; l'Atalanta terminò a quota 34 punti, dodicesima e a pari merito con Como, Udinese e Torino, mentre il Legnano chiuse ultimo. Una fotografia di un calcio lontanissimo da quello attuale, in cui anche realtà oggi scomparse dalla Serie A rappresentavano stabilmente il territorio lombardo.

Bisogna poi saltare agli anni Sessanta. Nel 1966-67 le sei furono Atalanta, Inter, Milan, Mantova, Brescia e Lecco: l'Inter arrivò seconda alle spalle della Juventus, il Milan ottavo, il Mantova nono e l'Atalanta undicesima con 31 punti, davanti a Brescia (tredicesimo) e Lecco, fanalino di coda. I nerazzurri raggiunsero la salvezza con tre giornate d'anticipo. E il record venne eguagliato subito l'anno dopo. Nel 1967-68 il Lecco lasciò spazio al Varese, ma le lombarde rimasero sei: Milan, Inter, Varese, Atalanta, Brescia e Mantova. Fu addirittura il campionato con la maggiore concentrazione geografica della storia della Serie A: sei squadre su sedici, il 37,5% dell'intero torneo.

Quell'anno il Milan vinse lo scudetto, l'Inter arrivò quinta a pari punti con il Bologna e il Varese settimo insieme al Torino. L'Atalanta chiuse dodicesima a 25 punti, davanti a Brescia e Mantova, entrambe retrocesse in B. Nelle stagioni dei record, insomma, l'Atalanta c'è sempre stata, così come nei campionati con cinque lombarde. Per decenni, però, è stata una presenza stabile della Serie A lombarda quasi sempre alle spalle delle grandi milanesi e impegnata soprattutto nella lotta per mantenere la categoria: dodicesima nel 1951-52, undicesima nel 1966-67, ancora dodicesima nel 1967-68 e nel 2002-03 addirittura retrocessa.

Negli ultimi anni, però, la storia è cambiata. Quinta nel 2022-23, terza nel 2024-25, settima nell'ultimo campionato. Bergamo non è più soltanto una delle tante bandierine lombarde sulla cartina della Serie A, ma una delle realtà che hanno contribuito maggiormente ad alzare il livello calcistico della regione.

Ora il testimone passa alla stagione 2026-27, per una Serie A che parlerà ancora, e parecchio, lombardo. E dentro questa storia — ieri come oggi — l'Atalanta continua a esserci.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Esclusive TA / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 21:45
Autore: Claudia Esposito
vedi letture