La scritta luminosa “Boycott Israel” è comparsa sulle pareti esterne della New Balance Arena, lo stadio di Bergamo che domani sera ospiterà l’andata dei playoff di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel Aviv.

A rivendicare l’iniziativa è l’Equipaggio di Terra di Bergamo della Global Sumud Flotilla, che ha definito l’azione “un gesto di luce contro il genocidio a Gaza”.

“UN DOVERE MORALE VERSO IL POPOLO PALESTINESE” - “Si può assistere a una partita di calcio, non a un genocidio”, sostiene la Global Sumud Flotilla, secondo cui il boicottaggio di Israele “non è più un’opzione politica tra le altre: è una necessità umanitaria, un dovere morale verso il popolo palestinese, che sta pagando con la vita il silenzio e la complicità internazionale”.

L’organizzazione aggiunge: “Ogni partita di calcio favorisce la normalizzazione della violenza, ogni accordo commerciale è complicità”.

LE RICHIESTE ALLE ISTITUZIONI E ALL’UEFA - Gli autori dell’iniziativa chiedono inoltre alle istituzioni nazionali la cancellazione definitiva del memorandum d’intesa tra Italia e Israele sulla cooperazione militare e la limitazione degli accordi commerciali attualmente in essere.

All’Uefa viene invece chiesto di “sospendere le squadre israeliane dalle competizioni sportive”.

L’APPELLO ALLE AZIENDE BERGAMASCHE - La Global Sumud Flotilla si rivolge infine alle aziende bergamasche, invitandole a scegliere “un’economia di pace, non di guerra” e a interrompere ogni tipo di rapporto e attività con Israele.

Sezione: Conference League / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 16:30 / Fonte: Sportmediaset
Autore: Daniele Luongo
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