Prima di lasciare la parola al nuovo arrivato, Cristiano Giuntoli ha preso il microfono. Il direttore sportivo dell'Atalanta ha aperto la conferenza di presentazione di Thomas Kristensen al Centro Bortolotti di Zingonia con un intervento che ha spiegato la genesi dell'operazione e, insieme, la filosofia dell'intera sessione estiva nerazzurra.

UN COLPO NATO DALL'EMERGENZA - Il dirigente non ha nascosto la rapidità con cui è maturata la scelta, conseguenza diretta della partenza per l'Arabia Saudita del difensore albanese: «Thomas è stato un acquisto repentino vista la cessione lampo di Djimsiti: a lui possiamo solo che ringraziarlo». Un passaggio che chiude idealmente il ciclo del capitano di Dublino e ne apre subito un altro.

PERCHÉ PROPRIO IL DANESE - Sulle caratteristiche del centrale, il ds ha rivendicato la linea seguita: «Abbiamo investito su un ragazzo talentuoso e giovane». La convinzione, condivisa con la proprietà, riguarda anche l'adattabilità al nuovo sistema: «Io e la società pensiamo che un giocatore come lui sia perfetto e che Sarri riuscirà a metterlo nella condizione di farlo giocare a quattro oltre che a tre». Un tema centrale, considerando che la linea a quattro rappresenta la rivoluzione tattica di questa estate.

«SARRI È UN VINCENTE» - Il dirigente ha poi ribadito un concetto già espresso nei giorni scorsi, quello del tecnico come primo grande innesto: «Abbiamo preso un mister importante ed è un vincente, alla quale abbiamo affidato la guida tecnica con un nuovo metodo di lavoro». Da lì si è dipanato il resto del mercato, con una sequenza logica precisa: prima il regista, poi la conferma pesante, infine il difensore.

IL FILO DELLE OPERAZIONI - Nell'elenco stilato dal ds compaiono tutti i tasselli: «Abbiamo preso un regista italiano con qualità come Gaetano, insieme alla proprietà abbiamo lavorato per la permanenza di Ederson e poi Kristensen dopo l'uscita di Djimsiti». Tre mosse diverse - un acquisto, una conferma strategica, una sostituzione d'urgenza - riunite sotto lo stesso disegno.

MERCATO ANCORA APERTO - Nessuna chiusura sulle ultime settimane di trattative, ma nemmeno promesse: «Noi siamo attivi e pronti ad ogni singola occasione, anche se pensiamo che il lavoro venga fatto durante la settimana». Il campo, insomma, conta più delle firme, e le indicazioni sono positive: «La squadra sta lavorando bene».

L'APPELLO AI TIFOSI - Chiusura dedicata al pubblico, atteso in massa alla seduta aperta al Centro Bortolotti. Il messaggio è quello di chi sa che una transizione così profonda non si completa in poche settimane: «Siamo contenti e chiediamo tempo e pazienza ai nostri tifosi, che oggi saranno presenti a Zingonia».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 15:10 / Fonte: nostro inviata Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture