L'Atalanta chiude al settimo posto la graduatoria della ripartizione dei diritti tv della Serie A 2025-26, con un incasso pari a 43,8 milioni di euro. È quanto emerge da un documento interno della Lega Calcio, la cui versione definitiva è stata consegnata ai club nei giorni scorsi al termine degli ultimi conteggi. Un piazzamento che conferma la solidità del club bergamasco tra le prime della classe, anche lontano dal campo.
LA TORTA COMPLESSIVA - Nell'ultima stagione la Lega ha incassato dai diritti televisivi 1,144 miliardi di euro lordi. Una volta detratti la mutualità verso il sistema, il paracadute destinato alle retrocesse e il contributo ad Agcom, la cifra netta distribuibile ai venti club scende a 878,5 milioni. Rispetto all'esercizio precedente mancano all'appello una ventina di milioni: il motivo, spiega Gazzetta.it, va cercato nello spacchettamento dei diritti esteri avviato dalla Lega, con cicli che partono da valori contenuti per crescere nel tempo, generando uno sfasamento temporale nel consuntivo annuale.
COME FUNZIONA LA LEGGE MELANDRI - I criteri restano quelli disciplinati dalla normativa del 2008, ritoccata negli anni e rimasta invariata dal 2023-24, quando è entrato in vigore il parametro del minutaggio giovanile. La suddivisione prevede il 50% in parti uguali, il 28% legato ai risultati sportivi — di cui l'11,2% per la classifica dell'ultimo campionato, il 2,8% per i punti conquistati, il 9,33% per il rendimento nell'ultimo quinquennio e il 4,67% per i risultati storici dal 1946-47 — e il 22% per il cosiddetto radicamento sociale, composto dal 12,54% degli spettatori paganti certificati Siae, dall'8,36% dell'audience media televisiva e dall'1,1% dei minuti concessi ai giovani. Un impianto che nelle passate stagioni aveva già premiato la virtuosità nerazzurra.
DOVE GUADAGNA LA DEA - Scomponendo i 43,8 milioni bergamaschi si capisce da dove arriva la forza del club: 22 milioni dalla quota fissa, 7,1 dai risultati degli ultimi cinque campionati — la terza voce più alta dell'intera Serie A dopo Inter e Milan — e 5,5 dalla classifica dell'ultima annata. Più contenuti gli apporti del radicamento sociale, con 3,7 milioni di audience televisiva e 1,4 dagli spettatori allo stadio, mentre i risultati storici valgono 2,1 milioni e i punti dell'ultimo torneo altri 1,4. Il minutaggio giovanile porta 0,6 milioni. È la fotografia di una società che monetizza soprattutto la continuità sportiva costruita negli ultimi anni.
IL VERTICE DELLA CLASSIFICA - In testa si conferma l'Inter con 80,2 milioni, unica formazione oltre quota 80 pur perdendo circa due milioni rispetto all'anno precedente per effetto della riduzione complessiva. Sorprende il Milan, quinto sul campo ma secondo negli incassi con 72,1 milioni, grazie al miglior bottino nella voce biglietteria: 17,2 milioni contro i 14,4 dell'Inter, i 12,4 della Roma e gli 11 del Napoli. Sul terzo gradino gli azzurri con 67,2 milioni.
LA JUVENTUS PAGA IL SESTO POSTO - Solo quarta la Juventus, ferma a 63,1 milioni e appena davanti alla Roma (62,9). A pesare è il sesto posto in campionato: dall'ultima stagione, tra piazzamento e punti, sono arrivati appena 8,3 milioni, contro i 17,4 dell'Inter, i 14,7 del Napoli, i 12,7 dei giallorossi, i 10,9 del Como e i 9,7 dei rossoneri. Ai bianconeri resta il primato nel minutaggio giovanile, seppur con un vantaggio minimo: un milione contro gli 800mila euro della Fiorentina seconda.
LA GRADUATORIA COMPLETA - Alle spalle delle big si collocano la Lazio (51,4 milioni), la Fiorentina (45,4), l'Atalanta e il Bologna (42,8). Supera la soglia dei 40 milioni anche il Como, a 40,2, grazie all'exploit che lo ha portato in Champions. Seguono Torino (37,9), Genoa (35,4), Udinese (33,1), Lecce (32,2), Cagliari (31), Verona (30,8), Sassuolo (29,9) e Parma (29,6). In coda Cremonese (25,5) e Pisa (24), retrocesse in cadetteria insieme agli scaligeri. Cifre che, come emerso già in primavera, possono cambiare radicalmente a seconda di un solo piazzamento.
Un bilancio che colloca la Dea stabilmente nel gruppo delle prime otto. E che, ancora una volta, premia chi vince sul campo con continuità.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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