Ciro Immobile ha scelto di chiudere qui. A 36 anni l'attaccante napoletano ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, decisione arrivata dopo aver risolto il proprio contratto con il Paris FC. Si spegne così la carriera di uno dei più prolifici realizzatori espressi dal nostro movimento negli ultimi vent'anni.

NUMERI DA RECORD - Il bilancio finale parla di 350 reti in 656 gare complessive, con dodici maglie indossate a livello di club, dalla Juventus fino alla formazione parigina raggiunta lo scorso febbraio. In Serie A ha timbrato il cartellino 201 volte, laureandosi capocannoniere in quattro occasioni e stabilendo il primato di marcature in un singolo torneo: le 36 del 2019/20, che gli valsero anche la Scarpa d'Oro.

DA TORINO ALLA LAZIO - Classe 1990, il centravanti ha costruito le pagine migliori della propria carriera prima al Torino e poi soprattutto alla Lazio, dove è diventato un riferimento assoluto. In bacheca cinque trofei con i club e, con la Nazionale, l'Europeo conquistato nel 2021: con l'Italia ha messo insieme 17 gol in 57 presenze. Un attaccante che l'Atalanta ha incrociato decine di volte lungo il proprio cammino in massima serie.

IL SALUTO AI COMPAGNI - L'annuncio è arrivato davanti allo spogliatoio francese, con parole che raccontano una scelta sofferta: «È un momento difficile per me perché termina una grande parte della mia carriera». L'amore per il gioco non è mai venuto meno, ma il corpo ha presentato il conto: «Se non posso più continuare a spingere perché sento dolore quando mi alleno, che non posso dare il meglio di me…».

«ORA LORO HANNO BISOGNO DI ME» - Il motivo vero, però, è un altro e riguarda gli affetti. Il bomber lo ha spiegato con parole dirette: «Ora voglio stare con la mia famiglia: mi hanno seguito dappertutto, ne ho avuto bisogno per tutti questi anni e ora loro hanno bisogno di me». Nessuna malinconia, anzi: «Non siate tristi per me perché sono felice di stare con la mia famiglia e iniziare una nuova avventura». E un arrivederci ai compagni: «Non è l'ultima volta che ci vedremo perché tornerò a Parigi».

I PROGETTI FUTURI - Nel congedo, riportato da Sky Sport, l'ex azzurro ha lasciato intendere che il capitolo successivo è già scritto: «Ho tanti nuovi progetti». Il calcio, insomma, non lo perderà del tutto: chiude il calciatore, non l'uomo di sport. Come già accaduto ad altri protagonisti della sua generazione, la seconda vita comincia adesso.

Un attaccante che ha segnato un'epoca del campionato italiano. E che se ne va con i numeri dalla sua parte, anche se il ruolo di centravanti in Serie A resta il più difficile da riempire.

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Sezione: Altre news / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 23:59
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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