La Federazione calcistica neozelandese ha annunciato il ritiro del proprio sostegno a Gianni Infantino, presidente della Fifa, chiedendo inoltre una verifica indipendente sul controverso progetto, ormai abbandonato, che prevedeva l'apertura dell'organo di governo del calcio mondiale a investitori privati.

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per Infantino, tornato al centro delle critiche dopo la pubblicazione di una lettera aperta firmata dagli organismi che governano il calcio europeo, nordamericano e asiatico: Uefa, Concacaf e Afc. Le tre confederazioni hanno denunciato la gestione della Fifa e parlato apertamente di una "rottura della fiducia", chiedendo di fatto un cambio al vertice prima che Infantino possa puntare a un nuovo mandato nel marzo 2027.

"UNA ROTTURA DELLA FIDUCIA" - In una nota ufficiale, la federazione neozelandese ha spiegato le ragioni della propria presa di posizione. Dopo un'attenta valutazione, la Nzf ritiene che alcune decisioni e iniziative adottate all'interno della Fifa abbiano contribuito a compromettere la fiducia e ad aumentare le divisioni nel calcio internazionale.

Da qui la richiesta di un'indagine indipendente, ritenuta necessaria per ricostruire un rapporto di fiducia tra le federazioni e i vertici del calcio mondiale.

La Nzf ha inoltre sottolineato l'importanza di utilizzare questo momento per chiedere una governance più efficace, maggiore responsabilità e più trasparenza all'interno della Fifa, considerati elementi essenziali per preservare la credibilità dell'organizzazione.

INFANTINO SOTTO PRESSIONE - Con la presa di posizione della Nuova Zelanda, aumenta il numero delle federazioni affiliate alla Fifa che hanno scelto di prendere le distanze da Infantino. Il dirigente svizzero, di origini italiane, punta alla rielezione alla guida dell'organizzazione mondiale del calcio, ma deve ora fare i conti con una situazione sempre più complessa.

Le tensioni sono esplose soprattutto dopo la diffusione del progetto, successivamente accantonato, che prevedeva la cessione a fondi di investimento privati di una quota dei diritti commerciali legati ai Mondiali di calcio. Una proposta che ha alimentato forti perplessità tra diverse componenti del calcio internazionale e che continua a pesare sul futuro politico di Infantino.

Sezione: Calcio Estero / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Daniele Luongo
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