Il pressing inglese non si placa, ma la risposta di Bergamo resta la stessa. Il Brighton continua a tenere d'occhio Honest Ahanor e l'Atalanta non arretra di un centimetro: la valutazione fissata per il difensore classe 2008 è di cinquanta milioni di euro, cifra che equivale a un cartello di divieto piantato davanti alla porta.

PERCHÉ È UN JOLLY PREZIOSO - Le ragioni della linea dura sono tre, e nessuna trattabile. La prima è anagrafica, perché parliamo di un ragazzo appena entrato nell'età adulta. La seconda è contabile: appena dodici mesi fa la società ha investito venti milioni per portarlo a Zingonia. La terza, forse la più pesante sul piano tecnico, è la versatilità: il ragazzo sa disimpegnarsi sia da centrale sia da terzino sinistro, e grazie al proprio passato da esterno mantiene una spiccata attitudine a spingere lungo la corsia. Un profilo di questo tipo, in una rosa che cambia pelle, vale più di qualsiasi assegno, come già raccontava il muro alzato dalla dirigenza nelle scorse settimane.

IL NODO ROMAGNOLI - C'è però un intreccio che rende la vicenda più delicata. L'eventuale approdo di Alessio Romagnoli, tentato dal richiamo del suo ex allenatore, resta subordinato a una partenza nel reparto arretrato – come sottolinea l'edizione bergamasca del Corriere della Sera – e quella partenza, allo stato attuale, non può essere quella del giovane difensore. Un vincolo che complica i piani di Maurizio Sarri.

OGGI LE VISITE DI KRISTENSEN - Nel frattempo il primo tassello arretrato sta per essere posato. Thomas Kristensen sostiene oggi i controlli medici e i test di rito, ultimo passaggio prima della firma su un contratto quinquennale con opzione per il sesto anno. L'affare con l'Udinese, ricordiamo, è stato definito con la formula del prestito con obbligo di riscatto: 22 milioni di parte fissa, 3 di bonus e un 10% sulla futura rivendita destinato ai friulani. Un colpo che chiude una lunga rincorsa estiva ma non l'intero capitolo difensivo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 11:48
Autore: Daniele Luongo
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