Il primo trofeo europeo della stagione 2026/27 finisce ancora nelle mani del Paris Saint-Germain. La squadra di Luis Enrique supera 2-1 l’Aston Villa e mette in bacheca la Supercoppa UEFA per il secondo anno consecutivo. Un successo sofferto, costruito più sul cinismo che sul dominio, ma che conferma la straordinaria abitudine dei parigini a vincere le partite che contano.

A sbloccare il match è Khvicha Kvaratskhelia, MVP dell’ultima Champions League. Al 20’ il georgiano si prende la scena: dopo aver mandato al tiro Doué, decide di fare tutto da solo, salta Cash con un dribbling spettacolare e scarica un destro potentissimo che non lascia scampo a Bizot.

Aston Villa, il baby Madjo non trema - La squadra di Unai Emery non si disunisce e trova il pareggio prima dell’intervallo. Con diversi titolari ancora a corto di condizione, il tecnico spagnolo si affida al giovanissimo Brian Madjo, 17 anni, acquistato dal Metz per 12 milioni di euro. Il classe 2009 gioca senza paura, attacca la profondità e si procura diverse occasioni. Dopo averne sprecata una clamorosa, trova finalmente il gol: perfetto l'inserimento sul cross dalla destra di McGinn e 1-1.

Una prestazione che lancia Madjo sul grande palcoscenico europeo e che potrebbe aprire nuovi interrogativi nelle gerarchie offensive dell’Aston Villa.

Dembélé entra e cambia la partita - Nella ripresa Luis Enrique corre ai ripari e inserisce Ousmane Dembélé. La mossa si rivela immediatamente decisiva. L’ultimo Pallone d’Oro impiega pochissimo per lasciare il segno, verticalizzando per Doué, che si presenta davanti a Bizot e firma il nuovo vantaggio del PSG. Inizialmente il gol viene annullato per fuorigioco, ma il VAR corregge la decisione: Cash tiene infatti in gioco l’attaccante parigino.

Safonov e Zaire-Emery blindano la coppa - L’Aston Villa prova a reagire e nel finale aumenta la pressione. A tenere in piedi il PSG ci pensa Safonov, protagonista di diversi interventi importanti. Quando il portiere russo non arriva, è Zaire-Emery a sacrificarsi per proteggere il risultato. Con il passare dei minuti, però, le energie degli inglesi diminuiscono. Il PSG amministra, soffre il giusto e porta a casa il trofeo.

Luis Enrique concede il bis - Alla fine a sollevare la Supercoppa è ancora Marquinhos. Dopo il successo dello scorso anno, il PSG si conferma sul tetto d’Europa anche nel primo appuntamento ufficiale della nuova stagione. Cinismo, esperienza e una rosa capace di cambiare la partita dalla panchina: Luis Enrique riparte da dove aveva lasciato. E il PSG iscrive per il secondo anno consecutivo il proprio nome nell’albo d’oro della Supercoppa UEFA.

Sezione: Champions League / Data: Mer 12 agosto 2026 alle 23:00
Autore: Daniele Luongo
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