Sebastiano Esposito è stato tra i protagonisti dell'Italia nel pareggio per 1-1 contro la Francia. Una prestazione fatta di corsa, sacrificio e grande disponibilità al servizio della squadra, qualità che l'attaccante ha sottolineato al termine della gara ai microfoni della Rai.

«Ho cercato di mettere più abnegazione possibile, quando indosso questa maglia so che è un privilegio», ha raccontato Esposito.

Un atteggiamento che ha accompagnato la sua prestazione in una partita particolarmente impegnativa, contro una Francia capace di mantenere a lungo il possesso del pallone.

«SIAMO UN GRUPPO GIOVANE» - L'attaccante ha poi analizzato il percorso della Nazionale e i progressi mostrati nelle ultime uscite. «Siamo un gruppo giovane, abbiamo bisogno di tempo e nelle ultime 2 partite ma anche in alcuni tratti col Belgio abbiamo fatto abbastanza bene. Oggi bene soprattutto nell'atteggiamento». Per Esposito, dunque, il risultato dello Stade de France rappresenta anche un ulteriore passo nella crescita di una squadra che sta cercando nuovi equilibri e nuove certezze.

SACRIFICIO E QUALITÀ - Non soltanto lavoro senza palla. Esposito ha evidenziato anche alcuni momenti in cui l'Italia è riuscita a esprimersi bene con il pallone tra i piedi. «Abbiamo fatto bene anche con la palla in alcuni tratti, sono abbastanza soddisfatto», ha spiegato l'attaccante. Una valutazione positiva che arriva al termine di una gara nella quale gli azzurri hanno dovuto soprattutto contenere la pressione francese, riuscendo però a reagire dopo lo svantaggio e a trovare il gol del pareggio.

UN PERCORSO TURBOLENTO - Per Esposito, i minuti accumulati con la Nazionale rappresentano anche una tappa importante di un percorso personale che, come lui stesso ha ammesso, non è stato lineare. «Il mio percorso è stato un po' turbolento, da quando ho 16 anni sono a questi livelli. Ho fatto un po' il giro del mondo e sono contento di essere tornato a questi livelli». Parole che raccontano la consapevolezza maturata nel corso degli anni e la soddisfazione per essere nuovamente protagonista a livello internazionale.

«GLI ERRORI FANNO PARTE DEL PERCORSO» - Alla domanda se ci sia più soddisfazione per essere tornato a questi livelli o rimpianto per averli raggiunti più tardi, Esposito risponde con maturità. «Gli errori fanno parte del percorso, ne ho fatti e qualcuno mi ha aiutato a farli. Mi godo il momento, ma tra 3 giorni c'è un'altra partita». Il presente, dunque, è ciò che conta. Il pareggio contro la Francia regala fiducia all'Italia, ma per Esposito non c'è tempo per fermarsi: il prossimo appuntamento è già all'orizzonte.

Sezione: Italia / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 23:20
Autore: Daniele Luongo
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