A Trento è in corso il secondo dei quattro giorni dedicati al Festival dello Sport, evento organizzato da La Gazzetta dello Sport che riunisce alcuni dei grandi protagonisti dello sport italiano e internazionale.

Tra gli ospiti presenti c’è anche il direttore sportivo dell’Atalanta, Cristiano Giuntoli, che ha parlato ai media presenti, tra cui TuttoMercatoWeb, soffermandosi sul momento della squadra, sul lavoro di Maurizio Sarri e sulle prospettive del club nerazzurro.

IL MOMENTO DELL’ATALANTA -«Ho sempre chiesto tempo per l’Atalanta, anche dopo le prime due gare vinte e il passaggio nel playoff di Conference League, che non era assolutamente scontato. Mi ripeto ora dopo queste non vittorie. La squadra sta facendo ciò che vuole Sarri e, paradossalmente, le prestazioni sono aumentate di livello. È chiaro che ancora non riesce a esprimere tutto il suo potenziale, ma siamo sulla strada giusta».

IL CAMBIO DI FILOSOFIA CON SARRI - Dopo tanti anni sotto la guida di Gian Piero Gasperini, servirà tempo per assimilare i concetti di Maurizio Sarri. «È completamente opposto. Per tanti anni hanno fatto marcatura a uomo, Sarri invece lavora sulla palla».

KESSIÉ LEADER DEL NUOVO CORSO - Tra i giocatori che si stanno mettendo in mostra con la Nazionale c’è anche Franck Kessié. «I nuovi stanno iniziando a conoscersi. Kessié è molto importante, un leader del nuovo corso».

SARRI E IL SUO LAVORO - Come sta vivendo Sarri questa fase della stagione? «È molto concentrato, poi è uno che non è mai contento: nemmeno quando vince. È conscio delle difficoltà che avrebbe potuto avere e di quelle che sicuramente avrà in futuro. Siamo all’inizio di un percorso e ci saranno momenti migliori e momenti più difficili, ma siamo convinti che con serenità e coerenza riusciremo a superare questa annata difficile».

LA MAXI SOSTA - Come sta vivendo la lunga pausa? «Sta allenando i ragazzi rimasti assieme all’Under 23: gli allenamenti sono di livello».

L’AMBIENTE ATALANTA - Giuntoli ha poi parlato dell’ambiente trovato a Bergamo e della società nerazzurra. «La società è straordinaria, i Percassi sono persone di grandissimo livello, sia professionale che umano. La piazza è incredibile, con tifosi che ti sostengono sempre. Qui c’è tutto per far bene».

IL KO CONTRO LA JUVENTUS - C’è ancora rabbia per il modo in cui è arrivata la sconfitta contro la Juventus? «Sappiamo che ci è stato tolto un rigore netto, ma noi più che gli eventi pensiamo alla prestazione, che non è stata male ma poteva essere meglio. Confidiamo nel valore dei ragazzi e siamo convinti che possono fare di più».

UNA SERIE A SEMPRE PIÙ COMPETITIVA - Che campionato sta vedendo Giuntoli? «Vedo un calcio propositivo, dove anche le cosiddette piccole stanno facendo molto bene. Tanti stanno investendo, la fisionomia del calcio italiano sta cambiando. Ogni partita è difficile».

SCALVINI PILASTRO ANCHE IN NAZIONALE - Infine, un commento su Giorgio Scalvini, sempre più importante anche con la Nazionale. «La difesa a quattro sta funzionando, i ragazzi stanno facendo tutti molto bene e Scalvini ne è la testimonianza perché anche in Nazionale gioca a quattro. Siamo molto contenti di lui».

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 20:18
Autore: Daniele Luongo
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