Dieci giorni fa era il volto di un possibile record. Moise Kean arrivava alla prima del Mancini-bis con sei partite consecutive in gol in azzurro, come Bettega, Riva e Baloncieri, e la possibilità di diventare il primo a segnare per sette gare di fila. All'Olimpico, nella sconfitta con il Belgio, il gol non è arrivato e la striscia si è fermata. A Bursa è rimasto in panchina. E ieri, alla vigilia di Francia-Italia, il ct ha spiegato il perché.

LE CONDIZIONI - Kean ha riposato, ha detto Mancini, ma si porta dietro problemi fisici da tempo. Una frase che pesa in vista di Saint-Denis, dove l'attacco azzurro sarà già privo di Raspadori, rientrato a Bergamo dopo il forfait certificato a Coverciano, e di Zaniolo. Il ct, che lo considera l'unico in grado di fare anche l'attaccante esterno, valuterà fino all'ultimo.

LE ALTERNATIVE - Al centro dell'attacco il favorito è Pio Esposito, autore di un gol e un assist a Bursa. La prima alternativa è Gianluca Scamacca, citato espressamente dal ct tra le soluzioni offensive. Sugli esterni, senza Giacomo Raspadori e Cambiaghi, toccherà a Sebastiano Esposito e a uno tra Maldini, Vergara e Zoma. In difesa, sulla sinistra, resta aperto il ballottaggio tra Calafiori e Matteo Ruggeri.

Una striscia fermata e un fisico da gestire: Kean arriva a Parigi in punta di piedi, e l'attacco azzurro cerca nuove certezze.

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Sezione: Italia / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 11:45
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