Ci sono date che diventano punti di riferimento senza che nessuno le abbia scelte. Per l'Atalanta di queste settimane, la data è domenica 18 ottobre, la trasferta di San Siro contro il Milan. È lì che i calcoli dello staff medico collocano il rientro realistico di Giacomo Raspadori, fermato dalla distrazione al bicipite femorale. Diciassette giorni da oggi. In mezzo, due partite che la Dea dovrà affrontare senza di lui e con un reparto difensivo dimezzato.

Il Venezia del 12 ottobre e il Pafos del 15 saranno le prime tappe di un mese da reggere con quello che c'è. Hien, Sulemana e Odilon Kossounou non ci saranno, i nazionali rientreranno con chilometri e fusi orari nelle gambe, e Sarri avrà pochi giorni per rimettere insieme una squadra sparsa per mezzo mondo. È lo scenario raccontato ne l'emergenza che non dà tregua, che ottobre rischia di rendere la regola.

Eppure c'è un modo di guardare questo calendario che non è solo preoccupazione. Le squadre si definiscono nei periodi in cui mancano i giocatori migliori: è lì che emergono le alternative, si scoprono i giovani, si cementa un gruppo. A San Siro, se tutto andrà come previsto, Raspadori tornerà in una squadra che avrà imparato a fare senza di lui. E forse, proprio per questo, sarà più forte.

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Sezione: Zingonia / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 19:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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