Il Manchester City è stato riconosciuto colpevole, ma per conoscere la pena potrebbe servire ancora molto tempo. La Commissione indipendente ha accertato gravi irregolarità finanziarie commesse dal club tra il 2009-10 e il 2017-18: la Premier League incassa così il primo punto, mentre la contesa si sposta su appello, sanzioni e calendario di un procedimento che rischia di allungarsi fino alla prossima stagione.

IL SISTEMA DEL CITY - Al centro del verdetto c'è la gestione dei conti da parte dell'Abu Dhabi United Group, proprietario del club. Nelle nove stagioni contestate, il City ha iscritto a bilancio ricavi da sponsor riconducibili ad Abu Dhabi per 1,1 miliardi di euro, ma soltanto 139,1 milioni sarebbero stati effettivamente versati da aziende terze: il resto, secondo la Commissione, è arrivato dalla stessa proprietà, eludendo i vincoli del Fair Play Finanziario. A questo si aggiungono la cessione dei diritti d'immagine dei calciatori a società di facciata, in realtà finanziate dagli stessi azionisti, e l'esistenza di contratti paralleli per giocatori e tecnici. Il club, dal canto suo, continua a respingere ogni addebito e rivendica di poter contare su «una montagna di prove» a proprio favore.

COME SI ARRIVA ALLA PENA - Il meccanismo della giustizia sportiva inglese separa nettamente le due fasi: prima si accerta la responsabilità, poi si stabilisce la punizione. Sarà una nuova commissione indipendente, in un'udienza distinta, a decidere nelle prossime settimane o addirittura nei prossimi mesi. La Premier League, nel ruolo di accusa, e il City, in quello di difesa, presenteranno le rispettive proposte di sanzione e gli eventuali elementi attenuanti; la decisione finale spetterà al panel, sulla base di queste indicazioni e del verdetto già emesso. Anche la pena, però, potrà essere impugnata, con un ulteriore allungamento dei tempi.

I TEMPI DEL PROCESSO - Dalla lega è arrivata soltanto la promessa di chiudere la vicenda «nel più breve tempo possibile», senza alcuna scadenza precisa. Gli altri club confidano in una decisione definitiva entro la fine del 2026-27, ma la riservatezza che avvolge il procedimento lascia pensare che le sanzioni verranno rese note solo a giudizio concluso, dopo l'appello del City – ricostruisce La Gazzetta dello Sport – come già accaduto nei casi di Everton e Nottingham Forest. Nel conto vanno inseriti anche l'udienza sulla pena e gli eventuali ricorsi successivi. E la mole del materiale non aiuta: ciascuna delle 115 accuse va provata singolarmente, e il solo indice dei documenti del primo procedimento occupa un faldone di 700 pagine. Uno sconfinamento nella prossima stagione è tutt'altro che escluso.

L'IPOTESI ESPULSIONE - L'uscita dalla Premier è uno scenario concreto, perché rappresenta la pena massima prevista e la Commissione gode di ampia libertà nella scelta. Una simile decisione dovrebbe comunque essere ratificata dall'assemblea delle altre società, con una maggioranza di 15 voti. Il ventaglio delle possibili misure, dalla maxi multa fino all'estromissione dal campionato, è amplissimo: tra gli osservatori inglesi l'opzione più invocata è una penalizzazione così pesante da tradursi in una retrocessione in Championship. Sul tavolo c'è anche la vendita forzata del club, con il supporto del Football Regulator, l'autorità istituita dal governo britannico nel 2025 per verificare l'idoneità di proprietari e dirigenti. Considerato il legame tra la proprietà e il governo di Abu Dhabi, però, una misura del genere richiederebbe con ogni probabilità il via libera del primo ministro.

IL NODO DEI TROFEI - La Commissione potrebbe inoltre revocare i titoli conquistati tra il 2009 e il 2018: tre Premier League, una FA Cup nel 2011 e tre Coppe di Lega nel 2014, 2016 e 2018. Un'eventualità considerata remota, e ancora più improbabile appare una loro riassegnazione.

INTANTO SI GIOCA - In attesa della sentenza, il campionato prosegue. La squadra di Enzo Maresca ha vinto le prime cinque partite e domenica 11 ottobre farà visita al Liverpool ad Anfield, prima di ricevere il Psg in Champions League il 14. Unico club coinvolto nel procedimento, il City affronterà il resto della stagione con la prospettiva di una decisione capace di cancellare quanto conquistato sul campo.

Il verdetto ha fissato le colpe, ma la partita decisiva sul futuro del Manchester City deve ancora cominciare.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 09:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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