La settimana di Giorgio Scalvini ha avuto un ordine perfetto. Domenica 27 settembre l'Atalanta ha ufficializzato il rinnovo del contratto, che scadeva nel 2028 e che secondo le agenzie arriva ora fino al 2031, con la nota che lo definisce un figlio di Zingonia. Lunedì sera, a Bursa, il difensore ha giocato novanta minuti da titolare nella vittoria dell'Italia sulla Turchia, la prima nel nuovo ciclo di Mancini. Un contratto e una maglia azzurra in ventiquattro ore.

LE PAROLE - Dopo la firma, Scalvini aveva ringraziato la famiglia Percassi, i tecnici e i compagni, e aveva riconosciuto il ruolo del direttore sportivo Cristiano Giuntoli nella trattativa, come riportato da askanews: «Il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli è stato importante per il rinnovo». Il ricordo più bello resta l'Europa League di Dublino, «il gradino più alto per me e l'Atalanta».

IL SIGNIFICATO - Il rinnovo arriva dopo mesi difficili, con la lunga serie di infortuni che lo ha fermato da giugno 2024 alla fine della scorsa stagione, e dopo le offerte dalla Premier respinte dalla società. A 22 anni e 144 presenze in nerazzurro, Scalvini è oggi il riferimento della difesa di Sarri, con Kossounou e Hien fermi. In un club che ha ceduto in estate un altro prodotto del vivaio come Marco Palestra, la scelta di blindarlo dice quale sia la priorità, in una rosa dal valore stimato in 449 milioni.

Una firma domenica, una maglia da titolare lunedì: la settimana di Scalvini è quella di un futuro capitano.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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