Atalanta-Cagliari è stata la partita con il tempo effettivo più alto di questo avvio di Serie A: 66'54'' di pallone in movimento, contro i 46'55'' di Genoa-Frosinone, la sfida più frammentata. Una forbice di venti minuti, superiore alla durata di un intero tempo supplementare, emersa dai dati presentati dall'Aia nel corso della riunione tecnica.

ATALANTA-CAGLIARI, LA PIÙ GIOCATA - Nel quarto turno, il direttore di gara che ha concesso più spazio al gioco è stato Alberto Ruben Arena. Il bilancio della sua direzione è eloquente: nessuna ammonizione, nessuna espulsione e soltanto 17 falli fischiati, con le proteste ridotte al minimo e, di conseguenza, pochissimi minuti sottratti al cronometro. Un risultato che nasce dall'incontro tra l'applicazione delle nuove direttive arbitrali e l'atteggiamento delle due squadre in campo, che nella sfida tra Atalanta e Cagliari della quarta giornata hanno privilegiato il ritmo alle interruzioni.

GENOA-FROSINONE, LA PIÙ SPEZZETTATA - All'estremo opposto c'è la gara di Marassi - descrive La Gazzetta dello Sport -, disputata nello stesso turno: fischi frequenti, interruzioni continue e soprattutto una lunga revisione al monitor da parte dell'arbitro Antonio Rapuano, richiamato dal Var Camplone per un tocco di mano di Cittadini. Da quell'episodio è scaturito il primo calcio di rigore della stagione, poi sbagliato da Colombo.

IL PESO DELLE INTERRUZIONI - Il confronto tra le due partite racconta meglio di qualsiasi statistica media quanto contino gestione arbitrale e disciplina dei giocatori: dove si protesta poco e si fischia solo l'essenziale, il gioco si prende tutto lo spazio che merita.

Numeri alla mano, la Dea e il Cagliari hanno offerto il manifesto del calcio che gli arbitri vogliono vedere.

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Sezione: I numeri / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 12:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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