Damiano Zenoni accosta l'Udinese all'Atalanta di Maurizio Sarri, ma non le concede ancora i galloni della grande. L'ex difensore – intervistato dal Messaggero Veneto – ha passato in rassegna il momento dei friulani, dividendo il giudizio tra una struttura convincente e un tasso tecnico che, a suo avviso, non basta per ambire a traguardi superiori.

IL PARAGONE CON L'ATALANTA - Il passaggio che fa più rumore riguarda il confronto con i nerazzurri. Zenoni riconosce all'Udinese un'identità solida: «La squadra è strutturata bene e al momento la metto sullo stesso piano dell'Atalanta di Sarri». Un attestato di stima che colloca i bianconeri alla stessa altezza di una Dea attualmente guidata da Maurizio Sarri, ma che si ferma un passo prima della promozione piena. La condizione per crescere, infatti, è una sola: «Per fare il salto serve più qualità in generale». Il messaggio è chiaro: l'organizzazione c'è, il talento per compiere l'ultimo balzo ancora no.

GUEYE, ZANIOLO E IL NODO ATTA - A frenare le ambizioni friulane sono anche le assenze di Idrissa Gueye e Nicolò Zaniolo, che secondo Zenoni rischiano di pesare parecchio in una Udinese che continua a fondare il proprio gioco sulla forza fisica e atletica. E il confronto con il recente passato non lascia spazio a illusioni: «Per me è la stessa Udinese della scorsa annata, senza l'imprevedibilità di Atta». Il riferimento ad Arthur Atta fotografa la lacuna principale: manca chi sappia accendere la manovra con una giocata fuori dagli schemi.

ZANOLI E VOJVODA - Proprio in quest'ottica, il rientro di Alessandro Zanoli viene indicato come una risorsa preziosa: «Il ragazzo ha corsa e porta imprevedibilità». Per esaltarlo, però, serve l'utilizzo giusto, con la squadra chiamata a lanciarlo nello spazio dove sa fare la differenza. Più sfumato il giudizio su Mërgim Vojvoda, meno dotato nell'uno contro uno e sul piano della gamba, ma cresciuto nell'ultima esperienza: «A Como però ha incrementato il suo bagaglio con giocate che prima non gli appartenevano». Due profili diversi, entrambi utili a colmare quel deficit di fantasia che frena i friulani.

La base è solida, il salto resta da compiere: per Zenoni l'Udinese è una squadra affidabile che aspetta ancora la sua scintilla.

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Sezione: Interviste / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 11:22
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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