Il vivaio dell'Atalanta si è trasformato nel principale serbatoio della Nazionale di Roberto Mancini. Il nuovo corso azzurro pesca a piene mani dal settore giovanile nerazzurro, e la notte di Nations League in Turchia ne ha offerto la prova più evidente: una linea difensiva che, con un paio di dettagli diversi, avrebbe potuto essere interamente cresciuta a Zingonia.

LA DIFESA DI MANCINI - Nella sfida di lunedì il commissario tecnico ha affidato il centro della retroguardia a Giorgio Scalvini e Alessandro Bastoni, con Matteo Ruggeri sulla corsia mancina. A destra ha agito Michael Kayode, ma senza gli acciacchi che lo hanno frenato, al suo posto avrebbe potuto tranquillamente esserci Marco Palestra: e allora la retroguardia disegnata da Mancini lunedì in Turchia sarebbe stata un blocco unico, figlio della stessa scuola.

CARNESECCHI E L'OSTACOLO DONNARUMMA - Il quadro si completerebbe tra i pali, se non ci fosse un numero uno inamovibile come Gianluigi Donnarumma. Senza di lui, la porta azzurra spetterebbe finalmente a Marco Carnesecchi. Ed è qui che si annida il paradosso più curioso: il portiere dell'Atalanta è con ogni probabilità il più forte dell'intero gruppo di ex ragazzi nerazzurri, eppure non ha mai ricevuto un'occasione. Tante panchine, zero presenze: una condizione che condivide soltanto con Caleb Okoli.

I FIGLI DEL CENTRO BORTOLOTTI - Il ciclo azzurro appena aperto accoglie molti prodotti della cantera bergamasca. In Turchia è sceso in campo anche Nicolò Cambiaghi, mentre nella lista per gli impegni in corso compaiono Samuele Inacio e Honest Ahanor, due percorsi diversi: il primo è passato dalle giovanili senza mai approdare alla prima squadra, il secondo era stato acquistato per i grandi ma è comunque cresciuto a Bergamo prima della maggiore età. Sommando Carnesecchi, Scalvini, Bastoni, Ruggeri, Cambiaghi, Inacio e Ahanor si arriva a sette, che diventano otto con Palestra. E si potrebbe includere anche Cher Ndour, oggi alla Fiorentina: salutò l'Atalanta a sedici anni per trasferirsi al Benfica, e ha già vestito la maglia dell'Italia sperimentale guidata da Silvio Baldini.

LA FORMAZIONE MADE IN ATALANTA - Con i calciatori formati in nerazzurro che vantano almeno una convocazione in panchina negli ultimi due anni si compone persino un undici, schierato con un 3-4-3 dalla vocazione spiccatamente difensiva: Carnesecchi tra i pali; Okoli, Bastoni e Ahanor dietro; Palestra, Scalvini arretrato nel ruolo di mediano, Ndour e Ruggeri in mezzo; davanti Inacio, Roberto Piccoli e Cambiaghi. Non tutti, ovviamente, rientrano nei piani del ct: Okoli, chiamato nel 2024, è poi scivolato in League One con il Leicester, mentre per Piccoli un rientro nel gruppo appare improbabile. Restano fuori da questo esercizio i nomi ormai consegnati alla storia, come Roberto Gagliardini e Manolo Gabbiadini, e fa caso a sé Davide Zappacosta, transitato dalla Primavera nerazzurra per appena sei mesi.

TALENTI IN FUGA DA BERGAMO - Il rovescio della medaglia è evidente: il vivaio produce, ma raramente trattiene. Oggi soltanto Carnesecchi e Scalvini indossano la maglia dell'Atalanta – come sottolinea L'Eco di Bergamo – mentre tutti gli altri hanno preso strade differenti. Bastoni ha aperto la serie degli addii, Inacio e Ndour se ne sono andati giovanissimi, Cambiaghi e Piccoli sono stati ceduti senza troppi ripensamenti. Ruggeri, Ahanor e Palestra, invece, hanno portato nelle casse del club plusvalenze di grande rilievo: la prova che il settore giovanile, oltre a rifornire la Nazionale, resta uno dei motori finanziari della società.

UNA SCUOLA DI DIFENSORI - Dalla fucina nerazzurra escono soprattutto uomini di retroguardia. Bastoni è il miglior difensore italiano, Scalvini ne ha ricalcato il percorso e adesso è atteso alla definitiva consacrazione, mentre Ruggeri e Palestra completano un filone ricchissimo. Tutt'altra storia per la mediana, il settore che finora ha regalato meno soddisfazioni.

BASTONI GUIDA IL GRUPPO - Nella pattuglia azzurra di scuola atalantina, il riferimento è Bastoni: 27 anni e 44 gettoni con la Nazionale, unico del gruppo nato prima del 2000. Carnesecchi, Scalvini e Palestra si possono già considerare certezze del nuovo corso, mentre per molti altri, da Ruggeri a Inacio, il discorso resta legato al potenziale e alle prospettive.

GLI AZZURRI DI DOMANI - E la lista potrebbe allungarsi. Dominic Vavassori, attualmente in prestito al Palermo, era stato convocato da Baldini a giugno pur senza scendere in campo, e un giorno potrebbe toccare anche a Lorenzo Bernasconi, a patto di compiere un deciso salto di qualità. Tra chi ha già assaporato una chiamata senza debuttare figura pure Andrea Colpani del Monza. E più in là c'è Perillo, approdato a Bergamo in estate dall'Empoli, che con l'Under 18 azzurra non smette di andare a segno.

In un'Italia a caccia di talento, Zingonia continua a garantire qualità e affidabilità: non necessariamente fuoriclasse, ma calciatori pronti per l'azzurro.

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Sezione: Italia / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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