Roberto Breda, intervenuto ai nostri di news.superscommesse.it, sottolinea quanto sia importante, per un allenatore, poter lavorare all’interno di una società capace di condividere e sostenere le proprie idee. Un concetto che trova nell’Atalanta un esempio significativo.

«Per esperienza personale, prima da calciatore e poi da allenatore, ritengo che la figura tecnica debba essere sempre il fulcro del progetto di campo. Quando poi incontra una società competente come l’Atalanta, i risultati possono avere una crescita esponenziale», spiega Breda.

LA TRANSIZIONE DOPO GASPERINI - Il tecnico si sofferma poi sul percorso intrapreso dal club bergamasco dopo la conclusione del lungo ciclo di Gian Piero Gasperini. Un passaggio delicato, affrontato inizialmente attraverso la ricerca di continuità e successivamente con una scelta tecnica profondamente diversa.

«A Bergamo ci sono qualità, conoscenza e la serenità tipica di chi conosce a fondo le dinamiche del calcio. Anche l’Atalanta ha dovuto affrontare le complessità legate alla conclusione del ciclo Gasperini, prima cercando continuità attraverso profili affini e poi passando a un’interpretazione diametralmente opposta con un allenatore come Sarri, che ha indubbie qualità ma porta principi tattici completamente diversi», sottolinea Breda.

COMPETENZA E ORGANIZZAZIONE - Il cambio di guida tecnica non modifica, secondo Breda, la solidità della struttura societaria. È proprio la capacità organizzativa costruita negli anni a rappresentare uno dei principali punti di forza del club.

«Resta il fatto che parliamo di una società che ha fatto della competenza e della struttura organizzativa uno dei propri punti di forza e che rappresenta una delle realtà più solide del calcio italiano», conclude Breda.

Sezione: Interviste / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 10:45 / Fonte: news.superscommesse.it
Autore: Daniele Luongo
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