Il mancato rigore su Jonathan Rowe in Juventus-Atalanta continua a far discutere, e a riaccendere la polemica è Daniele Adani. Ospite de La Domenica Sportiva, l'ex difensore ha espresso tutto il suo sconcerto per l'episodio, arrivando a una conclusione durissima: il mancato fischio, a suo giudizio, equivale ad ammettere che «il regolamento è un optional».

IL PRECEDENTE DI DE BRUYNE - L'opinionista ha collegato l'episodio dello Stadium a quanto già visto nella giornata inaugurale del campionato, in un caso che aveva coinvolto Kevin De Bruyne. Pensava, insomma, che l'asticella dell'incredulità fosse già stata toccata. E invece: «Oggi non ho parole». Una premessa che dà la misura dell'irritazione con cui ha affrontato il tema in studio.

UN RIGORE PALESE - Nessun margine interpretativo, per Lele Adani, sull'intervento subito dall'esterno inglese: «Questo rigore è talmente palese che la decisione di non darlo è come sconfessare il regolamento». Parole che vanno oltre il singolo episodio di una sfida dello Stadium tra bianconeri e nerazzurri e chiamano in causa la coerenza stessa delle valutazioni arbitrali.

IL MESSAGGIO CHE PASSA - Il passaggio più pesante riguarda le conseguenze di una scelta del genere, destinate a pesare ben oltre i novanta minuti. Secondo l'ex difensore, lasciar correre significa legittimare un comportamento: «È deliberare in maniera consapevole che tu puoi tirare la maglia e non succede nulla». Un precedente, in altre parole, che rischia di diventare regola.

Un affondo che amplifica il malcontento nerazzurro e riporta al centro del dibattito l'uniformità di giudizio.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 22:41
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture