Tra le sorprese delle formazioni ufficiali di Juventus-Atalanta, la più discussa riguarda l'attacco: Nikola Krstović dal primo minuto e Gianluca Scamacca in panchina, nella settimana in cui il romano aveva ricevuto la chiamata di Mancini e veniva dal gol al Cagliari. Maurizio Sarri ha scelto il montenegrino, autore dell'unico gol nerazzurro all'esordio con il Sassuolo, per un tridente con De Ketelaere a destra e Rowe a sinistra. Il risultato, sul piano offensivo, è stato il peggiore della stagione.

LA SCELTA - Le ragioni sono state indicate dallo stesso tecnico nelle settimane precedenti: Krstović offre profondità e attacco allo spazio, mentre Scamacca lavora spalle alla porta. Contro una Juventus schierata con la linea a quattro e non con i tre centrali del NEC, Sarri ha preferito il giocatore che scappa alle spalle dei difensori. Il montenegrino, però, ha trovato Bremer e Lucumí attenti sulla profondità e si è visto poco, mentre la costruzione lenta della squadra non gli ha mai consegnato un pallone giocabile in area.

I NUMERI DELL'ATTACCO - Un tiro nello specchio, quello di Rowe respinto da Vicario; un colpo di testa di Kristensen salvato sulla linea; nessuna conclusione dei tre attaccanti verso la porta. È il dato che il tecnico ha tradotto chiedendo più fuoco e più vitalità mentale, e che Spalletti ha descritto dall'altra parte parlando di un palleggio snervante ma non pericoloso. La concretezza che manca davanti era già il tema della settimana.

L'INGRESSO - Scamacca è entrato nella ripresa, con la partita già indirizzata, senza cambiare l'inerzia. Per un centravanti che ha segnato il cinquantesimo gol nei cinque grandi campionati una settimana prima e che partirà per Coverciano da titolare potenziale della Nazionale, la panchina di Torino è una lettura difficile da spiegare al di fuori delle scelte tecniche: la convocazione azzurra e l'esclusione dall'undici sono arrivate nella stessa settimana.

LA GERARCHIA - Nelle cinque giornate Sarri ha alternato i due centravanti e nessuno dei due ha segnato più di una volta. La sosta, con Scamacca in azzurro e Krstović con il Montenegro, non permetterà un lavoro comune, ma il tecnico avrà tre settimane per decidere se il tridente del Venezia partirà dalla profondità o dalle sponde. Le formazioni ufficiali di Torino restano la fotografia di una scelta che non ha funzionato.

Un centravanti convocato in azzurro in panchina e uno titolare senza tiri: l'attacco della Dea ha bisogno di una gerarchia prima ancora che di un gol.

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Sezione: Serie A / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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