I numeri di Atalanta-Kairat raccontano una partita a senso unico che il risultato non ha registrato. Possesso al 63%, 17 tiri contro 8, sette nello specchio contro quattro, nove calci d'angolo contro due: l'Atalanta ha avuto la partita in mano per lunghi tratti e ne è uscita con un 1-1 che Maurizio Sarri stesso ha definito il prodotto di un regalo agli avversari e di una manovra troppo lenta.

IL PRIMO TEMPO - Lo 0-0 dell'intervallo ha fotografato il problema: una squadra che spinge contro un blocco basso senza trovare corridoi. Il Kairat, schierato con un 5-3-2 più prudente del previsto, ha concesso campo ma non spazi.

IL GOL DI GUAL - Al 53' Marc Gual ha punito una difesa disallineata, nel momento in cui la Dea aveva appena cambiato assetto con l'ingresso di Éderson. Sarri ha parlato di un errore evitabile, uno di quelli che la squadra commette con troppa regolarità.

IL PARI - Dopo i cambi, con De Ketelaere, Zalewski e Krstović in campo, la pressione è cresciuta. All'82' il montenegrino ha approfittato di un'incertezza del portiere Anarbekov per il gol dell'1-1. Poi altri tentativi, nessuna rete.

IL PROBLEMA - La lentezza. Il tecnico lo ha detto chiaramente: serve far viaggiare la palla più in fretta e togliere un tocco, perché contro squadre chiuse le difficoltà aumentano. Un limite che, con un centrocampo inedito, è diventato evidente.

I NUMERI - 18.218 spettatori sugli spalti. Sei partite senza vittoria.

Dominio statistico e risultato povero: tra il tabellino della serata e un centrocampo senza ritmo, la Dea di Maurizio Sarri resta prigioniera della sua lentezza.

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Sezione: I numeri / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 12:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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