Un altro risultato al di sotto delle attese e la sensazione di una squadra che fatica a trasformare le parole in fatti. Al termine dell'1-1 tra Atalanta e Kairat Almaty, terza giornata della League Phase di Conference League alla New Balance Arena, Nicola Zalewski ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Raccogliendo il concetto espresso da Krstović, l'esterno polacco ha ammesso che quel «click» invocato da tutti nello spogliatoio continua a non arrivare sul campo, e ha indicato nello spirito di famiglia che da sempre lega dirigenti, allenatore, squadra e tifosi l'unica via per uscire da un momento delicato, dopo il pesante ko con il Parma e il ritiro voluto dalla società insieme a Sarri.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Krstović ha parlato di un click che manca: è questo il problema in questo momento?
«Sì, il problema in questo momento è che quel click bisogna farlo, perché ce lo diciamo a parole che bisogna farlo, ma non riusciamo mai a farlo, a dimostrarlo».

Come se ne esce?
«È un momento delicato, ma l'Atalanta è sempre stata una famiglia, sempre unita: tutti, i dirigenti, l'allenatore, la squadra, i tifosi. E solo in questo modo possiamo uscirne».

Poche parole, ma una diagnosi lucida: per Zalewski il problema della Dea non è la consapevolezza, ma la capacità di tradurla in campo. In vista della trasferta di Monza, l'esterno nerazzurro chiama a raccolta tutto l'ambiente, convinto che solo restando uniti si possa voltare pagina.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 21:32
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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