Jonathan Rowe non cerca alibi e rimanda ogni verdetto al campo. A pochi minuti dal calcio d'inizio di Atalanta-Kairat Almaty, l'esterno inglese si è fermato davanti alle telecamere di Sky Sport e ha raccontato con poche parole, misurate e senza fronzoli, il momento suo e della squadra nerazzurra.

LA SERATA DECISIVA - Il contesto è di quelli che non concedono margini. La Dea attraversa una fase in cui i risultati non arrivano, reduce dal ko interno con il Parma, e la sfida di Conference League contro il Kairat Almaty si presenta come l'occasione per rimettere ossigeno nella classifica e nel morale. Rowe non si nasconde dietro il pronostico favorevole: «Sì, però è difficile anche questa partita». E subito dopo fissa la posta in palio senza giri di parole: «Stasera è una serata decisiva». Un'ammissione che fotografa bene il clima di Bergamo, dove ogni appuntamento è diventato un esame.

RICHIESTA DI SARRI - Il passaggio più interessante riguarda la strada per ritrovare l'incisività mostrata con la maglia del Bologna. Per l'inglese non c'è un segreto tattico, ma una questione di testa, la stessa su cui insiste Maurizio Sarri, che lo ha mandato in campo dal primo minuto: «Penso di dover mantenere solamente la mente lucida, questo mi chiede l'allenatore». Una diagnosi che sposta il problema dalle gambe alla serenità: il talento non è in discussione, va liberato dalla frenesia di dover dimostrare tutto e subito.

IL CARATTERE DI ROWE - Il tecnico, del resto, conosce bene l'indole del suo esterno, e il giocatore lo sottolinea con una punta di orgoglio: Sarri «sa che sono sempre pronto a dare il massimo per migliorare ogni giorno». Parole che restituiscono l'immagine di un ragazzo consapevole delle attese che lo circondano, e deciso a reggerne il peso senza cercare scorciatoie.

FATTI, NON PAROLE - Ed è proprio sul terreno della concretezza che Rowe chiude il discorso, quasi a voler sottrarsi a ogni ulteriore commento. Nessuna promessa altisonante, nessun proclama: «Voglio che siano le mie azioni a parlare per me». Una scelta di sobrietà che in un momento delicato vale più di qualsiasi dichiarazione d'intenti.

La palla, adesso, passa al prato. È lì che Rowe ha deciso di farsi giudicare.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 18:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture