L'impatto di Jonathan Rowe con la maglia dell'Atalanta è decisamente al di sotto delle aspettative. L'esterno inglese rappresenta l'operazione più onerosa nella storia del club bergamasco, considerando i 5 milioni di euro versati per il prestito, i 30 previsti per il riscatto obbligatorio e altri 5 legati a eventuali bonus. Un'operazione che potrebbe arrivare complessivamente a 40 milioni, ma che fino a questo momento non ha prodotto i risultati sperati.

I numeri in Serie A raccontano un avvio complicato: zero reti e nessun assist. Anche nell'ultima pesante sconfitta interna per 0-3 contro il Parma, Rowe ha avuto un'opportunità dal primo minuto, senza però riuscire a incidere. Il paragone con Ademola Lookman diventa inevitabile. Quando il nigeriano arrivò dal Lipsia nell'estate 2022 per circa 9 milioni di euro, gli bastarono 15 presenze per realizzare 7 gol e servire 3 assist. Un rendimento ben diverso da quello attuale dell'inglese, che ha comunque ancora tempo per dimostrare il proprio valore.

UN MERCATO IMPORTANTE, MA LA CLASSIFICA NON SORRIDE - Le difficoltà di Rowe si inseriscono in un quadro più ampio. Durante la sessione estiva, l'Atalanta ha investito circa 70 milioni di euro per rinforzare la rosa, portando a Bergamo diversi profili, tra cui Gaetano, Elmas, Kessié e Kristensen, oltre allo stesso attaccante inglese.

Le operazioni in uscita, comprese le cessioni di Palestra e Ahanor, hanno contribuito a mantenere positivo il saldo del mercato. Tuttavia, le aspettative della società erano decisamente più alte rispetto a quanto mostrato dalla squadra nelle prime dieci giornate. Gli 11 punti conquistati rappresentano un bottino inferiore alle potenzialità di un organico costruito per ambire a traguardi più importanti.

L'EMERGENZA INFORTUNI COMPLICA I PIANI - Non bisogna comunque trascurare le numerose assenze che hanno condizionato il percorso della formazione bergamasca. Nell'ultima partita mancavano dieci giocatori: Kessié, Raspadori, Scamacca, Bellanova, Hien, Kossounou, Kolasinac, Kristensen, Gaetano e Pompei.

Una situazione che inevitabilmente limita le possibilità di scelta e rende più complicato il lavoro dello staff tecnico. Le indisponibilità, però, non bastano da sole a spiegare un rendimento complessivo così distante dalle aspettative.

ROWE CHIAMATO A CAMBIARE PASSO - L'inglese è diventato uno dei simboli delle difficoltà offensive dell'Atalanta. Eppure, le qualità mostrate nella precedente esperienza a Bologna lasciavano immaginare un inserimento differente: nella scorsa stagione aveva infatti collezionato 8 gol e 5 assist in 44 presenze complessive.

Adesso serve una risposta sul campo. L'investimento effettuato dalla società testimonia la fiducia riposta nel giocatore, ma per giustificare le cifre dell'operazione sarà necessario trasformare le qualità individuali in prestazioni concrete. A Bergamo aspettano ancora il vero Jonathan Rowe.

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 11:45
Autore: Daniele Luongo
vedi letture