Fabbian prima dell'intervallo, l'autorete di Zappacosta in avvio di ripresa e il sigillo di Lontani: il Parma ha espugnato la New Balance Arena con un netto 0-3 nel posticipo della decima giornata di Serie A, regalando ad Alberto Gilardino la prima vittoria da quando siede sulla panchina gialloblù. Ai microfoni di DAZN, il tecnico ed ex attaccante nerazzurro ha raccontato un successo costruito sulla sofferenza dei primi venticinque minuti e sulla solidità difensiva, ha esaltato le qualità del classe 2008 Simone Lontani e ha spiegato come la squadra sia riuscita a liberarsi mentalmente, ritrovando quella incoscienza invocata alla vigilia.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, ogni tanto serve anche una spintarella: lei è stato un grande centravanti e sa che, quando i gol arrivano meno, serve quello un po' più fortunato. Oggi il Parma, dopo venti minuti difficili, ha ricevuto quella spinta?
«Beh, che dire: sono felice per la squadra, per i ragazzi e per tutto l'ambiente, perché la cercavamo da diverse settimane. Purtroppo siamo passati attraverso un percorso di maturità fatto anche di sconfitte, che ci hanno spinto a continuare a lavorare, e credo che proprio nelle difficoltà abbiamo forgiato la vittoria di stasera, una vittoria di gruppo. Sapevamo di venire su un campo difficilissimo, e si è visto nei primi venti-venticinque minuti: abbiamo avuto grandi difficoltà, però poi siamo riusciti a sbloccare la partita e da lì si è visto un altro tipo di atteggiamento, con una squadra più libera anche mentalmente. Sono veramente felice. Dobbiamo continuare a lavorare, mantenendo grande equilibrio nelle vittorie come nelle sconfitte: il campionato è lungo, ma stasera ci godiamo questa vittoria, perché, come ho detto, la squadra e l'ambiente ne avevano veramente bisogno».

Che cosa la soddisfa di più: la capacità di soffrire del primo tempo o la gestione del pallone una volta trovati il 2-0 e il 3-0, con ripartenze di grande qualità anche nello stretto?
«Sicuramente il secondo clean sheet in pochi giorni è un aspetto importante e fondamentale, perché le vittorie si costruiscono anche sulla fase difensiva. Una volta passati in vantaggio siamo riusciti a gestire meglio il pallone, con personalità e coraggio: ci sono state diverse ripartenze in cui abbiamo fatto male agli avversari e altre in cui avremmo potuto fare anche meglio. E poi la squadra ha difeso in modo veramente compatto, con la volontà di portare a casa la partita: è un aspetto determinante e fondamentale che dobbiamo portarci dietro sempre».

Spostiamo l'attenzione su Lontani, che sta mostrando grandi qualità: al di là della tecnica, per essere un 2008 sembra già pronto mentalmente, con coraggio e personalità. Che potenziale può avere, in un'Italia che ha carenza di giocatori così?
«È un ragazzo equilibrato, pur essendo molto giovane: applicato ed equilibrato. Ben vengano ragazzi così giovani con queste caratteristiche: indubbiamente è un giocatore che negli ultimi 25-30 metri può e deve spostare gli equilibri, come ha fatto stasera. Nel primo tempo, soprattutto nei primi venticinque minuti, come dicevo, tutta la squadra è andata un po' in difficoltà, e anche lui, perché abbiamo sofferto soprattutto le individualità e la veemenza dell'Atalanta. Però poi sono venuti fuori il talento, la corsa e la capacità nei duelli di Simone: ed è di questo che abbiamo bisogno».

Ha trovato un gruppo con il morale a terra: la sensazione è che questa vittoria possa averlo sbloccato. Sembrava che servisse una scintilla, e dopo l'1-0 il Parma si è liberato anche mentalmente.
«Sì, corretto, l'ho detto ieri in conferenza. L'ho detto ai ragazzi e a tutto l'ambiente: avevamo la necessità e il bisogno di venire qui a fare una partita di questo tipo, a tratti anche con un po' di incoscienza, perché siamo una squadra molto giovane. Dovevamo riportare in partita questa incoscienza, questa energia che vedo quotidianamente, perché fino a stasera avevamo giocato partite discrete senza ottenere risultati, a parte il pareggio in casa con l'Udinese. Quindi credo che la squadra meritasse una partita e un risultato del genere. E così è stato».

Una vittoria che vale doppio per il Parma e che, dall'altra parte, apre una notte pesantissima per l'Atalanta di Sarri, contestata dal proprio pubblico dopo una prestazione senza reazione. Gilardino si gode il primo successo della sua gestione nello stadio che conosce bene, con una squadra finalmente libera di esprimersi dopo le scelte coraggiose della vigilia.

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Sezione: L'avversario / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 23:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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