Un pizzico di incoscienza per liberarsi dalle catene di una classifica complicata, ma senza perdere l'equilibrio contro una squadra ricca di individualità. Prima del fischio d'inizio di Atalanta-Parma, posticipo della decima giornata di Serie A, Alberto Gilardino ha presentato ai microfoni di DAZN la sfida della New Balance Arena. Il tecnico gialloblù, ex attaccante nerazzurro, ha spiegato l'atteggiamento che chiede ai suoi e ha illustrato le caratteristiche del trio offensivo scelto per colpire alle spalle del centrocampo atalantino, con El Bilal Touré supportato da Simone Lontani e Giovanni Fabbian.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, nel presentare questa partita ha usato una bella parola, "incoscienti", anche per sbrigliarsi e uscire da dinamiche un po' imbrigliate. Penso al Frosinone, che qui ha fatto un'ottima partita, e alla Fiorentina, che in settimana ha fatto bene contro l'Atalanta: serve una partita più libera e aggressiva?
«Sì, sicuramente l'impronta della strategia della partita è questa. Conosciamo le qualità e le individualità dell'Atalanta, ma allo stesso tempo abbiamo la necessità e il bisogno di fare una partita con un pizzico di incoscienza, mantenendo però sempre il giusto equilibrio. E soprattutto, con gli interpreti che partiranno dall'inizio e anche con i cinque cambi, avremo la possibilità e la necessità di cambiare in corsa».

Sulla produzione offensiva, che in questo momento è un po' mancata: serve un giocatore di raccordo che lavori alle spalle dei centrocampisti dell'Atalanta, e possono farlo Fabbian e lo stesso Lontani, andando a prendere la zona?
«Quella è la volontà di stasera: mettere due giocatori alle spalle di El Bilal, considerando che tutti e tre hanno caratteristiche diverse. Simone è un giocatore che viene più a legare il gioco; El Bilal sa gestire il pallone, ma attacca molto bene gli spazi; e lo stesso vale per Giovanni, un giocatore che arriva sempre dentro l'area di rigore, che ha gamba e che ci può dare densità in mezzo al campo. Queste sono un po' le caratteristiche dei nostri giocatori offensivi. È normale che, per supportare questo trio d'attacco, serva un grande equilibrio da parte di tutta la squadra, e ci proveremo».

Coraggio e organizzazione: Gilardino si presenta a Bergamo con l'idea di un Parma più libero e intraprendente, capace di attaccare gli spazi alle spalle del centrocampo nerazzurro senza scoprirsi. Un avvertimento per la Dea di Sarri, che contro i ducali cerca una vittoria che manca da tre giornate.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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